Indica un intervallo di date:
  • Dal Al
iceberg_danimarca

“Iceberg tornerà in Italia, il ministro danese è d’accordo”, dice l’ambasciatore a Enpa

AGGIORNAMENTO DEL 4 LUGLIO – ENPA E NOEMI A COPENHAGEN

La cantante Noemi e la presidente dell’Enpa (Ente nazionale protezione animali), Carla Rocchi, sono state ricevute oggi a Copenhagen dall’ambasciatore italiano in Danimarca, Stefano Queirolo Palmas, per chiedere al diplomatico di attivarsi per il rientro in Italia del cane Iceberg. La femmina di dogo argentino, di proprietà di uno chef avellinese, Giuseppe Perna, era stata sequestrata e condannata a morte perché specie proibita in Danimarca. Grazie a una mobilitazione degli animalisti italiani di varie ong, che hanno raccolto centinaia di migliaia di firme, il ministro dell’Ambiente danese ha deciso che il cane non venga ucciso. Iceberg si trova ora in un canile e il padrone e gli animalisti chiedono che venga rimpatriato in Italia. Il cane era entrato in Danimarca regolarmente, senza che alla dogana venisse bloccato, ed era stato sequestrato successivamente, a seguito di una zuffa con un altro cane. L’ambasciatore Queirolo Palmas ha spiegato a Noemi (che si era impegnata in prima persona per Iceberg) e alla presidente dell’Enpa che il cane non verrà abbattuto, ma che il rimpatrio non è semplice e che richiede ancora una delicata procedura con le autorità danesi. A Copenhagen la cantante e Carla Rocchi hanno incontrato anche il padrone di Iceberg, che aspetta di poter riabbracciare la sua cagnolona e riportarla in Italia. (Ansa, nella foto sotto Giuseppe Perna, Noemi e Carla Rocchi)

9de7adebe7d8d05606fc3e105033ec12

+++

AGGIORNAMENTO DEL 29 GIUGNO 2017 IN CODA – ALFANO: ICEBERG E’ SALVA, CONFERMATO UFFICIALMENTE

+++

POST ORIGINALE DEL 28 GIUGNO 2017

Iceberg, la femmina di dogo argentino condannata a morte in Danimarca, tornerà in Italia. La conferma l’ha data l’ambasciatore danese in Italia, Erik V. Lorenzen, in un tweet indirizzato a Enpa (nella foto sotto). Lorenzen, incontrato da Enpa e dalla cantante italiana Noemi lunedì scorso, cita a sua volta il ministro dell’Ambiente e della Politiche Alimentari, Esben Lunde Larsen. Attraverso la propria pagina Facebook, qui, il ministro ha preso posizione a favore del rilascio di Iceberg. La cagnolona, di proprietà di Giuseppe Perna (nella foto sopra), chef avellinese trasferito a Copenhagen, dopo essere entrata nel paese scandinavo per via aerea transitando per la dogana con i documenti in regola, è stata bloccata dalla polizia in seguito a una lite con un altro cane. Sequestrata, è stata avviata alla soppressione in ottemperanza alla legge danese che vieta razze pericolose, tra le proteste degli animalisti che hanno inondato il web. I Verdi italiani hanno raccolto 340mila firme con una petizione su change.org, la pagina di Enpa su Facebook ha raggiunto 350mila visualizzazioni e anche la deputata di Forza Italia Michela Vittoria Brambilla, nota animalista, si è mossa presso le autorità danesi. Animalisti italiani onlus hanno lanciato la campagna social #saveIceberg. “Accolgo con estrema gratitudine la notizia data dall’ambasciatore Lorenzen – dice la presidente di Enpa, Carla Rocchi – questa è una grande vittoria. Lancio un ulteriore appello alla polizia e alle autorità danesi affinché il cane Iceberg sia rilasciato il prima possibile per far ritorno in Italia. Ringrazio Noemi e milioni di italiani che si sono schierati dalla parte di Giuseppe e del suo cane: noi tutti non vediamo l’ora di abbracciarli”. Dell’intera vicenda ci siamo occupati qui su 24zampe.

saveiceberg2

+++

AGGIORNAMENTO DEL 29 GIUGNO 2017 – ALFANO: ICEBERG E’ SALVA, CONFERMATO UFFICIALMENTE

“Iceberg, una femmina di Dogo argentino che rischiava di essere abbattuta in Danimarca, avrà salva la vita. Ne ho avuto conferma ufficiale”. Lo ha postato il ministro degli Esteri Angelino Alfano su Facebook sottolineando di essersi “interessato del caso” e di essere contento per
“questo risultato”.  “Non appena il governo danese avrà riformato la legge, Iceberg tornerà finalmente a casa. Per il mio interessamento avevo ricevuto molti sostegni e qualche ironia”, commenta il ministro ringraziando “chi ha sostenuto questa causa” e invitando “chi fa di professione lo scettico o fa dell’inutile ironia (tra questi, purtroppo, un malaccorto giornalista di un grande giornale) il proprio hobby, a gioire della gioia di chi è felice perché quel cane è stato salvato. A presto, Iceberg!”, conclude il ministro. La storia è quella di una cagnolina di razza Dogo Argentino, portata dal suo padrone – uno chef che si è trasferito a Copenaghen – in Danimarca, con regolare ‘passaporto canino’ e
controlli doganali. Ma nel paese nordico quel tipo di razza è vietato. E la bestiola, dopo una banale zuffa con un altro cane era stata denunciata e ‘sequestrata’ dalla polizia danese, destinata alla soppressione. Con il suo padrone disperato che aveva lanciato sulla rete un appello e una campagna per ‘Salvare Iceberg’.

 

  • Guido Minciotti |

    Non ce ne sono. Oggi a Copenhagen Enpa ha organizzato una manifestazione in piazza per chiedere che Iceberg venga rilasciato dalla polizia. “L’iniziativa è un’importante occasione per chiedere giustizia per tutti i cani discriminati dalla breed specific legislation: le razze pericolose non esistono”, spiega il sito della Protezione animali. C’è una pagina fb (ioeiceberg) che spiega tutto, segnalata da alcuni lettori ma che purtroppo non posso linkare in questo spazio per questioni di policy aziendale. Grazie di leggere 24zampe, saluti gm

  • Laura Lunardon |

    Vorrei aggiornamenti su Iceberg. I mesi passano, la gente dimentica e Iceberg è ancora in un canile danese

  • Samanta muzza |

    Purtroppo sui quotidiani gli ultimi aggiornamenti portano a un’ipotetica positiva risposta da parte delle autorità danesi ma sappiate (e fatelo sapere al mondo, per favore) che nulla è successo. Fatevi promotori di una seconda ondata RISOLUTIVA della situazione, please.

  Post Precedente
Post Successivo