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Enpa e Brambilla accusano il governo Renzi: politiche per animali, nessuno ha fatto peggio

AGGIORNAMENTO DEL 2 DICEMBRE 2016 IN CODA – BRAMBILLA: VOTO NO AL REFERENDUM, CONTRO QUESTO GOVERNO

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POST ORIGINALE

“Dal massacro delle nutrie alla cancellazione dei controlli sul territorio, con la soppressione della Polizia Provinciale e l’assorbimento del Corpo Forestale nell’arma dei Carabinieri, passando per la mancata impugnazione di leggi regionali palesemente illegittime, in tema di politiche animali mai nessun Governo ha fatto peggio dell’Esecutivo Renzi allo scoccare dei primi mille giorni di attività”. Non la “tocca piano”, come si suol dire, l’Ente Nazionale Protezione Animali quando affronta il tema delle politiche animaliste del Governo. Il clima pre-referendario si fa evidentemente sentire: “Gli animali dicono NO a 1.000 giorni tra indifferenza, errori e cattiva politica”, titola il post sul sito dell’Enpa. Fra i provvedimenti considerati anti-ecologici, la Protezione animali segnala l’autorizzazione alle province autonome di Trento e Trieste a sparare a marmotte e orsi (ne abbiamo scritto qui su 24zampe); l’atteggiamento del ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, accusato di ascoltare cacciatori, allevatori e agricoltori e non gli animalisti (qui); i tagli del ministero della Salute ai fondi per la prevenzione del randagismo; l’abbandono dei metodi ecologici di contenimento dei cinghiali, a favore della caccia; la mancata impugnazione di leggi regionali che estendono o favoriscono la caccia; l’introduzione del concetto di “orso dannoso”, ritenuta propedeutica agli abbattimenti; la disponibilità del ministro Galletti all’abbattimento di una sessantina di lupi (qui); la riforma della legge sui parchi che, secondo l’Enpa, permette l’ingresso dei cacciatori anche nelle aree protette (qui). (nella foto sopra, il presidente Matteo Renzi con il cane Leo, eroe del post-terremoto del 24 agosto scorso)

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AGGIORNAMENTO DEL 2 DICEMBRE 2016 – BRAMBILLA: VOTO NO AL REFERENDUM, CONTRO QUESTO GOVERNO

“Da animalista voto No al referendum e invito a fare altrettanto”. Lo dichiara Michela Vittoria Brambilla, deputata di Fi e presidente della Lega Italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente, dopo il giudizio dell’Ente nazionale Protezione animali sui “mille giorni” del governo Renzi, definito, senza mezzi termini, “il peggiore di tutti”. “Innanzitutto – spiega Brambilla – la riforma costituzionale va rigettata, perché non si è voluto cambiare lo status giuridico degli animali, continuando a considerarli ‘oggetti’, mentre poteva essere questa l’occasione per adeguare la Carta fondamentale al sentimento della maggioranza degli italiani, riconoscendo gli animali come ‘esseri senzienti, soggetti portatori di diritti, bisognosi di maggiori tutele”. “Ma il governo e la maggioranza si sono opposti. In particolare – conclude Brambilla – non hanno voluto nemmeno prendere in considerazione il testo che avevo predisposto insieme alle associazioni e che avrebbe finalmente cambiato le cose”.