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A Firenze manifestazione contro le carrozzelle trainate dai cavalli: “Sofferenza e abuso”

AGGIORNAMENTO DELLE 23.20
I manifestanti di oggi a Firenze (nella foto Ansa) hanno distribuito volantini per sensibilizzare “sulla sofferenza e l’abuso che subiscono i cavalli costretti a trainare le carrozze per molte ore al giorno e con ogni temperatura”. Sui cartelli esibiti durante il corteo si poteva leggere “Schiavitù? SI” e “Tradizione? NO”, “Siamo cavalli non oggetti” e “Sfruttamento? SI”. Secondo le associazioni, infatti, “questi animali vengono costretti a lavorare o a stazionare in attesa di turisti senza alcun riparo e a ogni temperatura”, con enorme sofferenza. “Le carrozzelle a Firenze e le botticelle a Roma – hanno spiegato – vengono usate per il divertimento di turisti poco accorti che non si sono mai domandati cosa si nasconda dietro questa pratica”, e “solo per una tradizione che, come tutte quelle che infliggono inutile sofferenza a degli individui senzienti, dovrebbe essere abolita”. Sul tema la consigliera Arianna Xekalos, portavoce comunale M5S di Firenze, ha annunciato una mozione in consiglio comunale che, dice in una nota, “spero verrà discussa presto”.
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POST ORIGINALE
Firenze come Roma. Carrozze trainate da cavalli nel mirino degli animalisti anche sotto il campanile di Giotto, così come all’ombra del Colosseo. Oggi è prevista nel capoluogo toscano una mobilitazione per chiedere l’abolizione delle carrozzelle a cavalli e in favore di un diverso modo di vedere la città, con altri mezzi e senza sfruttare gli animali. Appuntamento alle ore 18, in piazza san Lorenzo e per poi manifestare in alcune vie cittadine. L’iniziativa e’ promossa da un gruppo di associazioni: Lav Firenze, Leal Arezzo, LidA Firenze, Liv Toscana, Nala. Malgrado il regolamento cittadino di tutela animale contenga una sezione aggiuntiva dedicata ai cavalli e l’articolo 43 (Limitazioni all’uso, comma 3) preveda che “e’ vietato sottoporre l’animale ad attivita’ di trasporto quando la temperatura ambiente sia superiore a 35 gradi all’ombra”, questi animali vengono costretti a lavorare o a stazionare in attesa di turisti senza alcun riparo e a ogni temperatura. Come riportano le cronache cittadine, sempre piu’ frequentemente i cavalli hanno malori e si ribellano per il caldo imbizzarrendosi e rovesciando la carrozzella, come recentemente accaduto in piazza della Signoria. Da piazza san Lorenzo la manifestazione proseguirà lungo Borgo san Lorenzo, via Cerretani, via dei Pescioni, via dei Pecori, via Roma per finire in piazza della Repubblica. Saranno distribuiti a cittadini e turisti dei volantini per sensibilizzare sulla sofferenza e l’abuso che subiscono i cavalli costretti a trainare le carrozze per molte ore al giorno e con ogni condizione del tempo. “Le carrozzelle a Firenze e le botticelle a Roma – spiegano gli organizzatori – vengono usate per il divertimento di turisti poco accorti che non si sono mai domandati cosa si nasconda dietro questa pratica. Un divertimento anacronistico che comporta enorme sofferenza per i cavalli, costretti a portare un carico che supera gli 800 chili, sotto il sole cocente in estate ed esposti alla pioggia e al freddo in inverno, in mezzo al traffico e ai rumori assordanti che li spaventano. Spesso svengono per la stanchezza o si feriscono perche’ i loro zoccoli non sono fatti per calpestare l’asfalto cittadino. Sono picchiati per continuare a camminare anche quando sono visibilmente sfiancati dalla fatica e costretti a indossare il morso, uno strumento che provoca loro un grande dolore alla bocca e che li rende a forza remissivi e sottomessi. I cavalli sono animali sensibili e intelligenti – concludono i promotori della mobilitazione – e continuano a essere sfruttati solo per una tradizione che, come tutte quelle che infliggono inutile sofferenza a degli individui senzienti, dovrebbe essere abolita. Chiediamo a tutti i cittadini di aiutarci a liberarli da questa inutile tortura e di unirsi alla richiesta per l’abolizione delle carrozzelle. I vetturini potranno convertire la loro attivita’ sostituendo ai cavalli altri mezzi elettrici e piu’ attuali, dimostrando di essere al passo con i tempi e di voler far parte di una societa’ piu’ evoluta e civile”.
  • Lady |

    Dicembre 2017 e a Firenze le cose non sono cambiate. Ho contattato 5 Associazioni e nada. Cosa dobbiamo fare per farci ascoltare e rimuovere l’uso di queste botticelle? Se qualcuno ha una qualche idea mi aiuti.

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