Zecche, con il cambiamento climatico si trovano ormai anche a 1.800 metri

Con il cambiamento climatico le zecche conquistano la montagna. Finora, secondo l’Associazione cacciatori dell’Alto Adige, si moltiplicano le segnalazioni al di sopra della soglia dei 1.100 metri, che finora era considerata il limite dell’habitat di questi aracnidi. Sono state registrate segnalazioni relative alla loro diffusione fino a un’altitudine massima di 1.799 metri. Il progetto “Monzec” sta raccogliendo dati sull’attività e la diffusione delle zecche a tutte le quote. Entro la fine dell’anno dovrebbero essere resi noti i primi risultati di questa iniziativa di ricerca, portata avanti nell’ambito del progetto Interreg Italia-Austria.

SEGNALARE E’ IMPORTANTE, SERVE A MAPPARE LA DIFFUSIONE DELLE ZECCHE

La raccolta dei dati proseguirà fino alla fine dell’anno. Ogni segnalazione contribuisce a mappare la diffusione e l’attività delle zecche e a individuare rapidamente nuove specie. Ciò sarà importante anche in futuro per una prevenzione mirata. L’assessora altoatesina Magdalena Amhof è consapevole dell’importanza del monitoraggio delle zecche e della prevenzione dalle malattie trasmesse principalmente da questi parassiti: “Io stessa mi sono sottoposta in questi giorni alla vaccinazione contro le zecche, perché per me la prevenzione è fondamentale. Per questo motivo anche questo progetto del fondo Interreg Italia-Austria è particolarmente importante, poiché solo grazie ai risultati della ricerca possiamo reagire in modo adeguato e adottare le misure appropriate”.

NEL 2026 IL PROGETTO ESTESO A TUTTO L’ALTO ADIGE E AL TIROLO SETTENTRIONALE

Il monitoraggio delle zecche rientra tra quei progetti europei realizzati secondo l’approccio Clld e quindi promossi e attuati in stretta collaborazione con la popolazione locale. Dal 2024 l’infettivologo Gernot Walder, insieme a un gruppo di medici veterinari di Belluno e alle associazioni dei cacciatori dell’Alto Adige e del Tirolo, si è impegnato a monitorare l’attività delle zecche su tutto il territorio. Il progetto, inizialmente limitato alla provincia di Belluno, alla Val Pusteria altoatesina e al Tirolo Orientale, è stato esteso nel 2026 a tutto l’Alto Adige e al Tirolo Settentrionale. L’obiettivo di questo progetto è quello di rilevare a lungo termine l’attività delle zecche tramite le segnalazioni effettuate nell’app gratuita Monzec e di elaborare le relative previsioni. (Ansa)

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