La società libica per la protezione della fauna selvatica ha lanciato un forte allarme contro il crescente ruolo della Libia come snodo di transito e mercato illegale per il contrabbando di animali selvatici, in particolare scimpanzé (nella foto) e gorilla, citando gravi rischi per la salute pubblica e l’ambiente. L’organizzazione ha affermato in una nota che questi primati altamente protetti rappresentano una seria minaccia epidemica perché fungono da serbatoi naturali di malattie pericolose che possono trasmettersi all’uomo e scatenare epidemie diffuse.
LA SOCIETA’ LIBICA PER LA PROTEZIONE ANIMALI: SERVONO CONTROLLI RIGOROSI NEI PORTI
“Il contrabbando di questi animali rappresenta una chiara violazione delle leggi nazionali e degli impegni internazionali della Libia, in particolare della Convenzione sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora selvatiche minacciate di estinzione (Cites), che la Libia ha ratificato”, ha dichiarato l’organizzazione. Esorta quindi la procura generale ad “avviare un’indagine immediata e indipendente sulle reti di contrabbando di fauna selvatica operanti nel Paese”. Ha inoltre richiesto controlli di sicurezza più rigorosi in tutti i porti terrestri, aerei e marittimi e la piena applicazione di sanzioni dissuasive nei confronti dei responsabili. (Ansa)
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