Nessun aereo dal Golfo accetta animali: Atene organizza volo speciale per decine di cani e gatti

Decine di cani e gatti sono arrivati ad Atene insieme ai loro proprietari a bordo di un volo speciale di evacuazione per i cittadini greci con animali domestici rimasti intrappolati in Medioriente dopo lo scoppio della guerra. Il volo organizzato dal governo di Atene, operato da Aegean, partito da Abu Dhabi negli Emirati Arabi Uniti, ha trasportato 45 animali domestici e 101 persone. I passeggeri hanno detto di non voler partire senza i loro animali, ma avevano faticato a trovare voli di evacuazione che accettassero animali.

“GLI ANIMALI NON SONO BAGAGLI MA UNA PARTE DELLA FAMIGLIA”

“Gli animali non sono bagagli, fanno parte della famiglia,” ha dichiarato Nikos Chrysakis, Segretario speciale del ministero dell’Interno greco per la Protezione degli Animali da Compagnia. “I ministeri dell’Interno e degli Esteri hanno lavorato insieme per giorni per garantire che persone e animali potessero tornare a casa sani e salvi”, ha aggiunto. Il volo speciale della Grecia rappresenta un esempio unico di evacuazione umanitaria che tiene conto non solo delle persone, dimostrando quanto gli animali domestici siano considerati parte integrante delle famiglie greche.

LE ESPERIENZE: “IL GATTO MUAY THAI PIU’ CORAGGIOSO DI ME”

Per Danai Koukoulomati, trovare un volo che potesse trasportare anche il suo gatto Muay Thai era una priorità assoluta. “Per me, il mio animale domestico, il mio gatto, è parte della mia famiglia. Non c’è possibilità che lo lasci indietro”, ha raccontato ad Ap. Ma non si trovava nessun volo che accettasse animali in cabina o nella stiva. “È davvero molto difficile volare fuori dal paese con i propri animali domestici”. Quanto ad affrontare la guerra, Muay Thai era molto più stoico di lei. Quando si sentivano le esplosioni, “si nascondeva in bagno e basta. Era un gatto tranquillo”, ha detto Koukoulomati. “Io non ero così tranquilla come il mio gatto. Devo prendere esempio da lui”.

“IMPENSABILE LASCIARE DUBAI SENZA IL MIO CANE MATISSE”

Alexandra Papayanis, che vive a Dubai da cinque anni, è arrivata con il suo cane Sirtaki – chiamato così in onore di una danza greca – e un secondo cane che aveva portato per un’amica. Anche lei ha detto di aver faticato a trovare un volo di evacuazione che accettasse animali. “È così importante. Voglio dire, i nostri animali domestici fanno parte della nostra famiglia”, ha detto. “E in queste circostanze così difficili, la sfida che stiamo affrontando è come riportare a casa i nostri cani e i nostri gatti”. Tornare in Grecia con Sirtaki “è stato assolutamente fantastico”, ha detto. Per un’altra passeggera, Maria Theochari, lasciare Dubai senza il suo cane Matisse era impensabile. “Come i miei figli, ho Matisse”, ha detto. “È importante per me. Non separo il mio animale dai miei figli, per me è la stessa cosa”.

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