Vittoria animalista: Tar Lazio annulla il piano straordinario per la fauna selvatica

Le associazioni Enpa, Lav, Leidaa, Lipu, Oipa, Lndc Animal Protection e Wwf Italia annunciano un’importante vittoria giudiziaria. Con la sentenza pubblicata oggi, il Tar Lazio ha annullato tre parti fondamentali del Piano straordinario per la gestione e il contenimento della fauna selvatica adottato dal Governo nel 2023. Il Tribunale, informa una nota, ha accolto il ricorso delle associazioni annullando disposizioni che avrebbero aperto la strada a interventi potenzialmente massivi, indiscriminati e in contrasto con il diritto nazionale ed europeo. Il Tar ha dichiarato illegittimi punti in cui si impediva il ricorso ai metodi alternativi per alcune specie cd “parautoctone”, che venivano equiparate alle specie esotiche invasive, nonostante ciò sia contrario al diritto europeo e alla normativa nazionale.

LE REGIONI NON POTRANNO COMMISSARIARE GLI ENTI PARCO CHE NON HANNO APPLICATO IL PIANO

Bocciata anche l’esclusione generalizzata dei principali divieti – sanciti dall’art. 21 della Legge 157/1992 e dalla normativa europea – che il Piano aveva indebitamente disattivato per le attività di controllo nel tentativo di autorizzare uccisioni con ogni mezzo, compresi metodi particolarmente cruenti. La sentenza conferma che tali divieti devono restare pienamente operativi. Infine, è stata dichiarata illegittima la possibilità per le Regioni di commissariare gli Enti parco regionali se non applicavano il Piano entro sei mesi: misura priva di base legislativa e lesiva dell’autonomia dei parchi. (askanews)

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