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Un cane in Parlamento, testimonial per una riforma costituzionale che tuteli gli animali

AGGIORNAMENTO IN CODA DEL 23 OTTOBRE 2016 – LA PROPOSTA DI RIFORMA COSTITUZIONALE “BRAMBILLA”
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POST ORIGINALE
“Un cane come testimonial della Costituzione che vorremmo”: è Sogno, un trovatello portato alla Camera stamattina da Michela Vittoria Brambilla, da sempre attivista dei diritti degli animali e presidente di Leidaa. ”Vi presento ‘Sogno’, il primo cane in Italia, e forse in Europa, a entrare nella sala conferenze di un Parlamento” ha detto la Brambilla arrivando in sala stampa a Montecitorio con il cane (nella foto). La visita di Sogno alla Camera vuole rappresentare le esigenze di quel 43% di famiglie italiane che divide la propria casa, il proprio tempo e anche la propria sfera affettiva con un animale domestico. Perchè un cane? E’ un simbolo: “La riforma costituzionale che vorremmo per l’Italia è quella che preveda al proprio interno la difesa dell’ambiente, degli animali e la tutela dei loro diritti” ha detto Brambilla, bacchettando il governo Renzi: ”Questo governo dimostra di non avere rispetto per i nostri piccoli amici”, quando cancella il Corpo Forestale e depotenzia gli strumenti di controllo dello Stato sulla caccia, quando depotenzia il valore della biodiversità o quando depenalizza alcuni reati commessi contro gli animali. Brambilla cita i casi di Germania, Austria e Svizzera per invitare tutti i parlamentari italiani a mobilitarsi a difesa dei quattro zampe: ”Questa riforma della Costituzione continua a considerare gli animali solo come oggetti, semplici cose e non esseri viventi. Tutto ciò non tiene nemmeno conto dei sentimenti di quella maggioranza di italiani che convivono con i nostri piccoli amici considerandoli membri della famiglia e che comunque vogliono vedere rispettati i loro diritti”.
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AGGIORNAMENTO DEL 23 OTTOBRE 2016 – LA PROPOSTA DI RIFORMA COSTITUZIONALE “BRAMBILLA”
Michela Vittoria Brambilla, ex ministro del governo Berlusconi e deputato della Repubblica, da sempre attivista animalista e presidente di Leidaa, ha linkato nella sua pagina facebook la proposta di riforma costituzionale da lei presentata che “se venisse approvata cambierebbe completamente la tutela di tutti gli animali”, come spiega in un post pubblicato oggi. “Amici, ecco un estratto della mia proposta di legge costituzionale, che questo governo non ha voluto nemmeno prendere in considerazione”, è la premessa della Brambilla. All’articolo 1 della proposta (la n. 1748 del 29 ottobre 2013) che si prefigge di modificare “gli articoli 9 e 117 della Costituzione, in materia di tutela degli animali, degli ecosistemi e dell’ambiente” si può leggere: “Gli animali sono esseri senzienti e la Repubblica ne promuove e garantisce la vita, la salute e un’esistenza compatibile con le loro caratteristiche etologiche”. Nella premessa al documento la Brambilla assicura che “la proposta di legge costituzionale non prevede nulla di rivoluzionario, anzi, si limita a recepire e a codificare alcuni princìpi di fatto già presenti nel nostro ordinamento giuridico, a fronte dei forti cambiamenti culturali emersi, dandogli la forma e l’autorevolezza di princìpi costituzionali. Il testo proposto prevede, dunque, l’inserimento della tutela dell’ambiente e dell’ecosistema nell’articolo 9 secondo comma, della Costituzione in quanto beni già previsti dall’articolo 117, nonché di un nuovo comma nell’articolo 9 nel quale è di fatto sancito il riconoscimento degli animali quali esseri senzienti, di derivazione europea e dunque già cogente nel nostro ordinamento ai sensi dell’articolo 13 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, nel quale è previsto che la Repubblica promuove e garantisce ciò che già oggi deve garantire ai sensi del codice penale (legge n. 189 del 2004) ovvero la vita, la salute e un’esistenza compatibile con le caratteristiche etologiche dell’animale. Per quanto riguarda la competenza in materia, il testo prevede che, così come è disposto per la materia ambientale, la competenza sia esclusiva dello Stato ai sensi del novellato articolo 117, secondo comma, lettera s), della stessa Costituzione”. Ecco di seguito il testo, brevissimo, della proposta di Michela Vittoria Brambilla.
PROPOSTA DI LEGGE COSTITUZIONALE
ART. 1.
1. All’articolo 9 della Costituzione sono apportate le seguenti modificazioni: a) al secondo comma sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «, l’ambiente e gli ecosistemi»; b) è aggiunto, in fine, il seguente comma: «Gli animali sono esseri  senzienti e la Repubblica ne promuove e garantisce la vita, la salute e un’esistenza compatibile con le loro caratteristiche etologiche».
ART. 2.
1. Alla lettera s) del secondo comma dell’articolo 117 della Costituzione sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «nonché degli animali».