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Trovato morto avvelenato Kaos, cane-eroe del terremoto di Amatrice

AGGIORNAMENTO DEL 2 AGOSTO – IZSAM TERAMO: KAOS AVVELENATO CON LUMACHICIDA

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AGGIORNAMENTO DEL 2 AGOSTO IN CODA – KAOS “CANE-EROE”? UNA BUFALA

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AGGIORNAMENTO DEL 1° AGOSTO 2018 – KAOS HA AVUTO UN INFARTO, LO DICE L’AUTOPSIA

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AGGIORNAMENTO DEL 30 LUGLIO 2018 IN CODA – SI ATTENDE L’AUTOPSIA; ETTORRE FORSE NON ADDESTRERA’ PIU’

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POST ORIGINALE DEL 29 LUGLIO 2018

“Non ho parole, non riesco a comprendere un atto così orribile”. Così, in lacrime, il proprietario di Kaos, l’aquilano Fabiano Ettorre, dopo la morte del suo cane sul quale pesa fortemente il sospetto di un avvelenamento. L’uomo, che di professione fa l’addestratore, ha ritrovato morto l’animale nel giardino di casa a Sant’Eusanio Forconese, comune a pochi chilometri dall’Aquila, ieri intorno a mezzogiorno. Secondo Ettorre l’animale “era vivo almeno fino alle due del mattino, perché a quell’ora l’ho sentito abbaiare”. Ancora sconvolto deciderà oggi se sporgere denuncia per l’accaduto. “Per Kaos tenevo la porta di casa sempre aperta – aggiunge Ettorre – una porta che non riesco ancora a chiudere perché spero di vederlo rientrare”. I carabinieri forestali indagano sulla morte del pastore tedesco di tre anni e mezzo: nel pomeriggio hanno effettuato un sopralluogo per fare rilievi nel giardino della casa e cercare altri eventuali bocconi avvelenati. Una veterinaria di Cuneo, twitter@VetDietvet, invita 24zampe e tutti alla prudenza: “Hanno un referto di un’autopsia? Trovare un cane giovane morto improvvisamente in giardino non significa automaticamente avvelenamento”.

IL SALUTO DELL’AMICO UMANO

Sul suo profilo di Facebook l’addestratore ha comunque lasciato l’ultimo saluto per Kaos. “Ciao amico mio! Hai lasciato un vuoto incolmabile per mano di una persona meschina. Continua il tuo lavoro lassù continua a cercare dispersi, a salvare vite umane. Non provare odio per chi ti ha fatto ciò, anzi se un domani avrà bisogno aiutalo sii superiore e quando ti guarderà negli occhi e vedrà che sei tu il suo Salvatore morirà lentamente da solo. Kaos ne abbiamo viste tante, aiutati tanti e tanti non ci siamo riusciti. Hai lavorato giorno e notte, quando è servito non ti sei mai risparmiato. Sei stato un amico fedele abbiamo condiviso e diviso casa, divano, tutto. Corri amico mio, corri non ti fermare un giorno ci abbracceremo nuovamente”. Kaos era stato determinante di recente nel ritrovamento di un uomo di Roio, frazione dell’Aquila, di cui si erano perse le tracce.

LA REAZIONE ISTITUZIONALE

Anche il ministro dell’Ambiente Sergio Costa interviene su Twitter: “Sembra che il cane eroe di Amatrice Kaos sia stato avvelenato. Un atto orribile. Con il ministro della Salute Giulia Grillo (che su tw conferma, nd24z), competente in materia di animali da affezione e con quello della Giustizia Alfonso Bonafede (che ritwuitta, nd24z) stiamo lavorando per inasprire le pene per questi criminali. Ad maiora semper”, conclude Costa. Il sindaco facente funzioni di Amatrice, Filippo Palombini, nell’esprimere solidarietà a Ettorre per l’accaduto, lancia l’idea di istituire “una giornata dedicata agli animali che ci hanno aiutato, una giornata annuale nella quale inviteremo tutti, animali e istruttori, in memoria di Kaos, di Camilla e di tutte le creature che non si sono risparmiate per aiutarci”. “Disgustato” il leghista Roberto Calderoli, “l’Italia peggiore” per Nicola Fratoianni di Liberi e Uguali, “gesto infame” secondo Giorgia Meloni di Fdi.

LA REAZIONE DEGLI ANIMALISTI

“Hanno ucciso il cane eroe di Amatrice, Norcia e Campotosto. Kaos salvava gli umani, gli stessi umani che lo hanno avvelenato. Presenteremo una denuncia. Chiederemo inoltre al Governo una legge che che vieti la vendita ed il commercio di veleni e fitofarmaci, se non con ricetta che renda rintracciabile chi li compra”. Così in una nota la onlus Animalisti Italiani. “Non è stato ucciso un cane ma un eroe, addestrato a salvare le vite degli altri, le nostre vite”, sottolinea la Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente. Nelle foto sotto, due immagini di Kaos con Fabiano. Sotto ancora, il corpo senza vita di Kaos come l’ha trovato il suo amico umano.

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AGGIORNAMENTO DEL 30 LUGLIO 2018 – SI ATTENDE L’AUTOPSIA; ETTORRE FORSE NON ADDESTRERA’ PIU’

“I cani anti-veleno dei carabinieri forestali hanno segnalato tre punti in cui Kaos ha perso la bava. Ora l’Istituto zooprofilattico di Teramo dovrà analizzarli. Insieme ai risultati dell’autopsia si saprà con certezza, come io credo, che il mio cane è stato avvelenato”. A fare il punto sulle indagini dei carabinieri forestali è lo stesso Fabiano Ettorre, l’addestratore aquilano proprietario di Kaos, il pastore tedesco di tre anni e mezzo, uno dei cani eroi dei terremoti del 2016, trovato morto a Sant’Eusanio Forconese (L’Aquila) sabato scorso intorno alle ore 12. Il coordinamento delle indagini è stato affidato al pm David Mancini. Da fonti investigative emergerebbe che nel corso del sopralluogo nel giardino della casa di Sant’Eusanio Forconese e nei dintorni non sarebbero stati trovati bocconi avvelenati. Nella giornata di oggi Ettorre, 40 anni, è stato sentito dagli investigatori ai quali ha raccontato per larga parte i fatti ripetuti in questi giorni di grande attenzione mediatica sulla morte del suo cane. “Sono ancora molto provato, ma ho ripercorso quanto è accaduto: ho trovato Kaos intorno a mezzogiorno di sabato scorso in una parte nascosta del giardino, lo avevo sentito abbaiare l’ultima volta alle due di notte – spiega all’ANSA – non riesco a capire perché abbiano dovuto fare del male ad un animale molto buono che non dava davvero fastidio a nessuno”. “Non so – ha confessato Ettorre – se continuerò a fare l’addestratore e attività con associazioni cinofile, il dolore è molto forte, ho perso un compagno di vita e di lavoro che viveva in casa con me, vedremo cosa succederà nei prossimi  giorni”. La figlia di Kaos, Kora, e la sua compagna, Kira, sono rimaste con Ettorre nella casa dove viveva anche il cane eroe. La presenza dei due cani non è un elemento che alza il morale dell’ addestratore. “Vedendo Kora e Kira il dolore è ancora più forte – spiega ancora sconvolto Ettorre – mi fa ancora più male perché soffro anche per quello che provano loro due”. Ettorre poi rivela che avrebbe dovuto dare Kora, cucciola di due mesi, a un amico. “Ma ora – dice – l’ho chiamato e gli ho detto che devo pensarci”. Sulle doti di Kora, se può ripercorrere le orme del padre, Ettorre è sicuro: “È una bella cagnetta, ha un bel carattere, gli assomiglia ma non sarà mai come Kaos, lui aveva l’aiuto del prossimo nel suo cuore: era proprio portato perciò non so chi poteva volergli male”.

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AGGIORNAMENTO DEL 2 AGOSTO 2018 – KAOS “CANE-EROE DI AMATRICE”? UNA BUFALA

Secondo quanto evidenziato dal sito Butac – Bufale un tanto al chilo, la definizione di “cane-eroe di Amatrice” non può essere utilizzata per Kaos, morto a tre anni e mezzo e che dunque all’epoca del terremoto del 2016 era ancora un cucciolone. Anche Ettorre a un certo punto ha postato su fb la frase “non un cane eroe ma lo sarebbe potuto diventare”, concetto travolto però dalle rivelazioni e controrivelazioni sul suo avvelenamento. Non è ancora ben chiaro dove sia nata la prima definizione di “cane-eroe”, forse da un sito animalista che ha rilanciato il post di Ettorre chr annunciava il sospetto avvelenamento.

  • Alice |

    Essere schifoso. Meriti il peggio del peggio dalla vita. Intato spero e confido che il Ministro Costa riesca ad inasprire le pene. in materia. Uno come questo deve finire in galera!! Psicopatico e pericoloso per l’intera società.

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