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I veterinari di Sivelp: per la ricetta elettronica serve un periodo di prova

Nei giorni scorsi i veterinari del Sivelp hanno preso carta e penna e scritto al Ministero della Salute, chiedendo un intervento sulla ricetta elettronica, obbligatoria dal 1° settembre: prevedere un periodo di prova. Per il Sindacato dei veterinari liberi professionisti, infatti, “questo repentino passaggio amministrativo potrebbe mettere in grave crisi il sistema, che non riuscirebbe più a garantire la necessaria copertura terapeutica, anche per gli interventi urgenti”, spiegano. Insieme al problema hanno proposto una soluzione: per evitare il blocco del sistema, Sivelp ha chiesto al ministro “che si possa mantenere la ricetta cartacea tradizionale in parallelo all’introduzione di quella elettronica. I professionisti hanno evidenziato diversi problemi relativi all’adeguamento tecnologico necessario per poter passare alla ricetta elettronica – sottolinea Angelo Troi, Segretario nazionale Sivelp, autore della missiva – difficoltà legate, ad esempio, alle condizioni di esercizio della professione, spesso in aree difficili o al contrario sovraccariche o in soccorso a turisti esteri, cui mancano dati richiesti dall’innovazione e quindi è impossibile procedere all’emissione della ricetta. Sarebbe opportuno un periodo di prova che garantisca il sistema, prima di passare tout-court al nuovo metodo di prescrizione”.

  • Stefano Ovidi |

    Volevo far presente che la RICETTA ELETTRONICA può essere compilata solo con sistemi operativi Windows ed Android e non con Apple, da questo fatto deriva che molti colleghi , come me, dovranno spendere altri soldi per dei sistemi operativi che a torto o a ragione io ritengo inferiori . Come al solito si chiede di innovare la società sulle spalle dell’ultimo utente e sarà un caso favorendo qualcuno a discapito di altri. Non si poteva prevedere di far compilare la RICETTA ELETTRONICA attraverso tutti i sistemi operativi ( almeno i principali ) esistenti fin da subito???????

  • Guido Minciotti |

    Grazie della sua testimonianza e di leggere 24zampe saluti gm

  • Fabia Furlan |

    Sono specializzata in omeopatia omotossicologia e medicina cinese per cani e gatti. La particolarità delle mie ricette per molteplicità di farmaci, orari e modi di somministrazione e la mancanza di bugiardino nei farmaci , nonché le modifiche della terapia in corso effettuate spesso per telefono data la distanza dei miei clienti , con la ricetta elettronica mi creerà difficoltà notevoli. I prodotti ad uso veterinario molto spesso sono in fiale indicate per cavalli, mentre io utilizzo quelle umane più adatte ai miei pazienti di regola. Potrei continuare , ma penso di aver reso l’idea delle
    Mie difficoltà.

  • Domenico Brun |

    L’innovazione è importante, ma come si fa ad obbligare ad usare mezzi informatici che richiedono una connessione ad internet se prima tale connessione non è garantita in ogni singolo centimetro di Italia? Mi chiedo come ricetterà il veterinario che visita una mucca presenti su certe baite che conosco io.

  • Serena Bressan |

    il possibile vantaggio per la salute pubblica riguarda solo la tracciabilita dei farmaci utilizzati sugli animali produttori di alimenti, suini, vacche da latte, pollame…. Per quanto riguarda gli animali da compagnia è solo l’inutile ennesimo aggravio burocratico che soffoca la professione del medico veterinario, come tanti ne abbiamo visti in questi anni. L’unica differenza è che questa volta saranno anche i proprietari ad essere toccati: sia nel potafoglio che nella gestione della salute dei propri animali.

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