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Inaugurata una statua di Angelo, il cane seviziato e ucciso in Calabria

AGGIORNAMENTO DEL 6 MAGGIO 2018 IN CODA – BRAMBILLA: CONFIDO IN INASPRIMENTO PENE PER CHI UCCIDE ANIMALI

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POST ORIGINALE

É stata inaugurata oggi pomeriggio a Montepaone una statua di Angelo, il cane seviziato e ucciso nel novembre del 2016 a Sangineto (Cosenza) da quattro giovani che per quell’atto sono stati condannati ad un anno e quattro mesi di reclusione ciascuno. Lo rende noto Rinaldo Sidoli, responsabile nazionale iniziative speciali della Lega Italiana Difesa Animali e Ambiente. “La storia di Angelo – afferma Sidoli – non deve essere dimenticata. Deve continuare a vivere nei cuori di tutte le persone e diventare il simbolo per il rispetto della vita. Angelo è morto in cerca di una carezza, senza fare un gemito, in silenzio. Mentre veniva impiccato e preso a mazzate, chiedeva un po’ di pietà ai suoi quattro carnefici, scodinzolando”. La statua è stata posta in piazza Cesare Pirrò. “Questa giornata – dice ancora Sidoli – sia un momento per richiedere di punire con maggiore severità reati come l’uccisione di animali e il maltrattamento, specialmente quando sono accompagnati da crudeltà, efferatezza e compiacimento”. A Roma una statua di Angelo è stata eretta nel gennaio 2017. Nel gennaio di quest’anno è stata danneggiata da ignoti.

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“Confido che riusciremo ad inasprire le pene per chi maltratta e uccide gli animali”. Lo ha detto la deputata Michela Vittoria Brambilla, presidente del Movimento animalista, intervenendo telefonicamente, secondo quanto riferisce un comunicato, alla manifestazione svoltasi a Montepaone (Catanzaro) per l’inaugurazione di una statua di Angelo, il cane seviziato e ucciso nell’estate del 2016 a Sangineto (Cosenza) da quattro giovani che per quell’atto sono stati condannati ad un anno e quattro mesi di reclusione ciascuno. “La politica non capisce – ha aggiunto Brambilla – o fa finta di non capire che gli animali vanno tutelati come esseri senzienti e che quindi deve essere severamente punito e deve andare effettivamente in carcere, restandoci tutto il tempo necessario, chi maltratta e uccide, con crudeltà e senza necessità, i nostri fratelli più piccoli e senza voce. Questo chiedeva una mia proposta di legge presentata nella scorsa legislatura, una proposta che ha mosso i primissimi passi solo quando ormai non c’era più tempo”. “Io non mi arrendo. Ho ripresentato il testo – ha concluso la parlamentare – anche in questa legislatura, che rischia di non aver futuro, e la ripresenterò nella prossima, se necessario”.

  • Maria Pia |

    Per Archibald-Quindi avere un cane significa essere complice di quello che tu definisci un flagello sociale? Il cane Angelo era benvoluto da tutti, in quel di Sangineto, tranne da quei quattro mostri nullafacenti. Perciò dovremmo fare una statua a loro perché hanno cominciato ad “eliminare” il problema. Fuori uno, avanti il prossimo.
    Se cominciamo con questa idea, i prossimi flagelli da eliminare saranno tutti coloro che inquinano (a proposito voi come vi recate a lavoro?) poi tutti quelli che delinquono, fino ad arrivare agli assassini (ma forse voi siete per la pena di morte e quindi il paragone non ha senso). Il vero problema della natura o della società non sono gli animali ma quelli che non le rispettano. Il vero problema non è avere i cani ma come se ne ha cura. E se una persona non è capace di amare gli animali, che sono sotto di noi, per me non è capace di amare nemmeno il prossimo. E per Giorgia che si scandalizza di una statua eretta ad un cane, ricordo che altri animali eroici, che hanno salvato umani, hanno avuto una statua. Forse ne mancava una alla memoria di una vittima. Una fra tante

  • Chilonide Giorgia |

    Che idiozia far la statua ad un cane.
    Fate le statue a chi fa del bene alla gente, no ai cani. Robe da matti, ma dove siamo arrivati.

  • Archibald V. |

    Maria Pia@ Sì, infatti i problemi sono ben altri, cioè quelli che create voi canari con l’adorazione di un’animale sporco, disturbatore ed aggressivo, che volete imporre in ogni dove con l’abbaio h24, le deiezioni in ogni luogo pubblico e 70.000 aggressioni l’anno con feriti gravi e morti. Dissentire per questo flagello sociale sarebbe acredine? Delle due, l’una: o sei totalmente incosciente oppure ne sei complice.

  • Naddy |

    Maria Pia I te lo dico io perchè tutta questa acredine : questi illustri sconosciuti fanno parte di alcuni gruppi FB contro i cani.

  • Naddy |

    Punizioni più severe per chi maltratta gli animali.

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