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Domani in Conferenza Stato-Regioni si torna a parlare di “piano lupo”, ong: “No abbattimenti”

AGGIORNAMENTO DELLE 13.05 DEL 6 DICEMBRE 2017 IN CODA – ANCHE M5S CONTRO IL PIANO LUPO: “IRRICEVIBILE”

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AGGIORNAMENTO DELLE 13 DEL 6 DICEMBRE 2017 – I CONTENUTI DEL “PIANO LUPO” QUI

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AGGIORNAMENTO DELLE 18.10 IN CODA – ANCHE I VERDI E WWF CONTRO IL PIANO LUPO

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AGGIORNAMENTO DELLE 12.30 IN CODA – ENPA: “SUCCESSO DEL MAIL BOMBING CONTRO GALLETTI”

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POST ORIGINALE

“In occasione della conferenza Stato Regioni di domani, mercoledì 6 dicembre, – in cui improvvisamente si è deciso di discutere del Piano Lupo – manifestiamo la vivissima contrarietà a qualsiasi proposta di poter concedere ‘abbattimenti’ in qualsiasi forma e modalità, oggi come negli anni a venire”. Questo il duro commento delle associazioni associazioni Enpa, Italia Nostra, Lac, Lav e Lipu, che promettono una dura battaglia “con ogni mezzo possibile”. “Un’autorizzazione del genere sarebbe del tutto inaccettabile e significherebbe cedere al ricatto di chi, in violazione della legge, ha già crudelmente ucciso, decapitato, impiccato lupi per ottenere proprio una legalizzazione di tali delitti – scrivono le associazioni -. I cittadini, in milioni, hanno già espresso la propria netta contrarietà alle uccisioni, ma queste sono duramente condannate anche dal mondo scientifico – che le ha definite dannose e controproducenti – e anche dalle Regioni stesse, che si sono in passato espresse contro”. “Non si comprende – concludono le ong – perché il ministro Galletti, il quale continua a non voler coinvolgere né rispondere alle associazioni, voglia investire milioni di euro per contare i lupi, mentre dovrebbe finanziare le misure di prevenzione – vigilanza, guardiania con l’ausilio di cani, recinzioni fisse e mobili – che, se fossero obbligatoriamente applicate, tutelerebbero anche gli animali da allevamento, risolvendo qualsiasi conflitto”.
LA POSIZIONE DEL MOVIMENTO ANIMALISTA

Il Movimento animalista chiede un incontro con il ministro dell’Ambiente Galletti e il presidente della Conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini per presentare le sue controproposte. Nell’occasione, saranno “simbolicamente consegnate loro le 305mila firme di cittadini contrari alle uccisioni selettive che abbiamo raccolto su internet”, ha detto Michela Vittoria Brambilla. Sei le proposte che il Movimento intende illustrare: aumentare la lotta al bracconaggio attraverso un aumento delle pene e delle sanzioni ed un potenziamento della vigilanza con l’attivazione di squadre specializzate nella prevenzione e nelle indagini anti-bracconaggio; aumentare il contrasto al randagismo e affrontare con maggiore determinazione il problema dell’abbandono dei cani per prevenire il fenomeno dell’ibridazione con il lupo; applicare sistematicamente e valutare l’efficacia degli strumenti di prevenzione e protezione dei danni alla zootecnia; utilizzare i fondi messi a disposizione dallo Stato per il censimento dei lupi allo scopo di finanziare gli strumenti di prevenzione; garantire un tempestivo e completo risarcimento dei danni subiti dagli allevatori, senza disparità di trattamento tra le diverse Regioni; attuare una seria e costante campagna per la tutela del lupo su tutti i mezzi d’informazione.

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AGGIORNAMENTO DELLE 12.30 – ENPA: “SUCCESSO DEL MAIL BOMBING CONTRO GALLETTI”

“Sono già 200mila le adesioni al mail bombing promosso dall’Enpa attraverso la propria pagina Fecebook per dire no all’ennesimo colpo di mano del ministro Galletti. Come noto infatti, il titolare dell’Ambiente – dicastero che dovrebbe proteggere la fauna, non certo assecondare i bracconieri e gli allevatori estremisti – ha deciso di presentare, contro la volontà della stragrande maggioranza degli italiani e contro ogni buonsenso, una nuova versione del Piano Lupo che reintroduce la possibilità di uccisioni, dopo una moratoria di due anni”, spiega la Protezione animali in una nota. Al presidente del Consiglio dei Ministri “Enpa chiede di non essere assecondare i macroscopici errori politici del suo ministro dell’Ambiente, il peggiore che l’Italia abbia mai avuto, che ha sempre rifiutato ogni offerta di dialogo da parte delle associazioni animaliste e ambientaliste. Galletti – conclude la presidente Enpa Carla Rocchi – si è sempre arroccato sulle sue posizioni, o meglio su quelle dei bracconieri e degli allevatori estremisti, rifiutando anche solo di prendere in considerazione le ragioni della scienza. Che ha dimostrato quanto siano inefficaci e inutili, a fini del contenimento demografico, le uccisioni. Dei lupi come di qualsiasi altra specie selvatica”.

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AGGIORNAMENTO DELLE 18.10 – ANCHE I VERDI E WWF CONTRO IL PIANO LUPO

VERDI

Scrive in una nota la coordinatrice del’esecutivo dei Verdi Luana Zanella: “Noi Verdi, dopo aver lanciato con successo la petizione per la Salvaguardia del Lupo, siamo pronti alla mobilitazione permanente nel caso che nella riunione di domani lo Stato e le Regioni decidano di licenziare questa norma assurda e anacronistica. E siamo pronti a denunciare l’Italia all’Unione europea per chiedere di intervenire nel caso non si desista dall’idea di abbattere i Lupi, specie protetta dalla direttiva Habitat.”

WWF

“E’ un momento cruciale per il futuro del lupo in Italia”, dichiara Dante Caserta, vicepresidente WWF Italia: “Chiediamo che il Piano venga approvato con fondi adeguati per monitoraggi coordinati e per la messa in opera da subito delle migliori misure di prevenzione, rimboccandoci le maniche tutti insieme per minimizzare i conflitti e ridurre drasticamente il bracconaggio. Solo così dimostreremo che la convivenza è possibile e potremo mettere la parola fine (con buona pace di chi la cavalca per i propri interessi) ad una ‘guerra del lupo’ che sta andando avanti da troppo tempo e le cui principali vittime sono da un lato questi splendidi animali e dall’altro gli stessi allevatori, a cui vengono promesse soluzioni che in realtà non risolvono proprio nulla”.

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AGGIORNAMENTO DELLE 13.05 DEL 6 DICEMBRE 2017 – ANCHE M5S CONTRO IL PIANO LUPO: “IRRICEVIBILE”
“Il nuovo testo del Piano lupo, sebbene appaia migliorativo per la previsione di studi di popolazione dei lupi, non cancella però gli abbattimenti e non prevedere l’obbligatorietà e il finanziamento adeguato per i sistemi di deterrenza (recinzioni, sistemi elettronici, dotazione di cani da guardiania, pastori ecc) e per questo lo riteniamo irricevibile ed inaccettabile”. Lo dichiarano i deputati di M5s Paolo Bernini, Mirko Busto e Vittorio Ferraresi. “E’ vergognoso che tutti gli episodi di bracconaggio registrati in tutta la penisola non abbiano insegnato nulla e che, contro questi, non siano stati presi adeguati provvedimenti. Siamo di fronte ad un fenomeno che mai prima d’ora era stato rilevato, almeno da quando è in vigore la tutela del lupo”. “Accettare che i lupi e le altre specie protette in Italia – proseguono – si uccidano per difenderle, è un ossimoro grottesco ed è ora che si chiarisca che tali indirizzi sono dettati unicamente dalla spasmodica e squallida ricerca di consensi elettorali. Non è inoltre accettabile che i pareri dell’Ispra su eventuali richieste di abbattimento dei lupi siano valutate dal responsabile della fauna selvatica dell’ISPRA il Dott. Pietro Genovesi che è stato condannato in via definitiva per reati inerenti la sua professione e che, come funzionario pubblico, dovrebbe essere il primo, invece, a garantire la corretta applicazione delle norme vigenti”. “A fronte di una pericolosa deregulation garantita da questo Governo, anche per mantenere il sostegno che raccoglie tra alcune categorie quali i cacciatori – concludono – non è possibile svendere la fauna selvatica e consentire che alcune regioni possano influenzare a tale punto la politica del Paese nella tutela della biodiversità”. I contenuti del piano che sarà esaminato oggi alle 15 sono riassunti qui dal ministero dell’Ambiente.

  • Costantino anna incoronata |

    L’ uomo, visto che si considera più intelligente delle altre specie animali, non dovrebbe mettersi in compettizzone coi lupi per quanto riguarda la caccia (infatti, vorrebbe eliminare i lupi perché ne teme la ” concorrenza”….) che trovi altra soluzione al problema….lasci perdere quella della sopraffazione perché, diversamente, equivarrebbe a un’ammissione di incapacità.

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