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Formiche, acari, ragni e millepiedi: tutti gli ospiti sgraditi in casa (e con noi da 20mila anni)

Pesciolini d’argento e ‘mordilibri’ preferiscono il soggiorno, soprattutto se ci sono librerie, insieme a moscerini e coccinelle, non disdegnano comunque cucine, bagni e camere da letto, a patto di condividere il loro territorio con formiche, ragni, acari, millepiedi, alcune specie di cavallette e coleotteri. Lo indica il primo censimento degli ospiti indesiderati delle case pubblicato sulla rivista Scientific Reports e condotto tra Stati Uniti ed Europa, da Accademia delle Scienze della California, università del North Carolina e Museo di Storia naturale della Danimarca. Andando a scovare gli ospiti indesiderati che da almeno 20mila anni continuano a imporre la loro presenza nelle case dell’uomo, i ricercatori coordinati da Misha Leong e Michelle Trautwein, dell’Accademia delle Science della California, hanno scoperto che sono molto più numerosi di quanto fosse possibile prevedere. Hanno inoltre accertato che nulla può spaventarli e continuano tranquillamente a soggiornare nelle stanze più trafficate, come il soggiorno, soprattutto se ricche di tappeti, porte e finestre. Anche se non è bello da dire, nemmeno il grado di pulizia della casa è importante: alle circa cento diverse specie di piccoli ospiti che “abitano” con noi non importa di quanto puliamo o facciamo pulire. Nemmeno cani e gatti li disturbano né li spaventano e in grandissima parte sono autonomi dal punto di vista alimentare. Alcuni di loro mangiano quello che lasciamo in giro, tipo gli acari con la nostra pelle morta o le formiche con le briciole, altri ancora predano questi piccoli “spazzini” e via così in una catena alimentare tradizionale, per quanto in scala ridotta. Il censimento è stato condotto negli Stati Uniti, in 50 case di Raleigh, nella North Carolina, ma la ricerca fa parte di una campagna internazionale molto più vasta che ha visitato case in Usa, Australia, Giappone, Perù e Svezia e che si propone di scoprire da dove arrivino, come si ambientino così facilmente e soprattutto quale sia l’impatto sull’uomo di questa convivenza tanto indesiderata quanto ineludibile.