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Il cinghiale Agostino e i suoi cuccioli costringono il sindaco a chiudere il parco di Piacenza

AGGIORNAMENTO DEL 26 GIUGNO 2017 – CONTINUANO LE PROTESTE DEGLI ANIMALISTI

Protesta degli animalisti a Piacenza per l’uccisione di un cinghiale che si era inoltrato per errore nel parco urbano della Galleana. “È morto per mano delle istituzioni a sole tre ore dal suo recupero incruento organizzato da specialisti del settore”, sottolinea un comunicato firmato da Meta, Movimento Etico Tutela Animali e Ambiente, Fronte Animalista, Enpa sezione Piacenza, Associazione Pandora, Leal Lega Antivivisezionista, Movimento Iene Vegane. “Da alcuni giorni il cinghiale si era inoltrato per errore nel Parco – viene ricordato – e sono numerose le testimonianze di cittadini che attestano la non aggressività e non pericolosità di Agostino”. Gli animalisti avevano concordato con le istituzioni – spiegano – di fare intervenire per il recupero gli esperti del Centro Fauna Selvatica di Modena ‘Il Pettirosso’, resosi disponibile ad adottare il cinghiale, ribattezzato Agostino. “La doccia gelida è arrivata quando abbiamo appreso da una telefonata da parte dei giornalisti che il Comune aveva rotto i patti e tre ore prima del pianificato e autorizzato intervento de ‘Il Pettirosso’, Agostino era stato assassinato. Il Sindaco parla di diversi nuclei intervenuti (Polizia Provinciale, Forestale ecc.) e, per giustificare l’abbattimento, riporta inverosimilmente che l’animale avrebbe caricato il personale intervenuto all’ennesima dose di narcotico, come se non fosse in ogni caso previsto, secondo la loro soluzione, l’abbattimento dell’animale in seguito a narcosi”. (Ansa)

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AGGIORNAMENTO DEL 24 GIUGNO 2017 – PROTESTE IN MUNICIPIO PER L’UCCISIONE DI AGOSTINO

Momenti di tensione davanti al Municipio di Piacenza dove diversi attivisti dei movimenti animalisti hanno dato vita a un’accesa protesta con slogan e striscioni, dopo l’uccisione del cinghiale che, entrato nel parco della Galleana, ha tenuto in scacco la città per una settimana. Solo la presenza della polizia ha impedito che la situazione degenerasse in un paio di occasioni, quando alcuni passanti hanno contestato i manifestanti, anche a causa di toni accesi nella loro protesta. Gli animalisti sono stati poi ricevuti dal sindaco uscente della città, Paolo Dosi, al quale hanno chiesto spiegazioni puntando il dito sulla scelta, a loro dire premeditata dal Comune, di abbattere l’animale. Non si placano così le polemiche dopo l’abbattimento del cinghiale di 90 chili, soprannominato Agostino, che ha costretto il Comune a chiudere per giorni il più grande parco della città per motivi di sicurezza. Anche sui social network il tema divide tra favorevoli e contrari all’abbattimento.

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AGGIORNAMENTO DEL 23 GIUGNO 2017 – UCCISO IL CINGHIALE AGOSTINO

E’ stato ucciso il cinghiale, soprannominato affettuosamente Agostino, che da una settimana teneva in scacco la città di Piacenza, una volta entrato dentro un grande parco pubblico della città. Il parco era stato poi chiuso ai frequentatori, per motivi di sicurezza. Diverse volte in questi giorni squadre di cacciatori avevano tentato in ogni modo di catturarlo e oggi si è arrivati all’epilogo, durante l’ennesimo tentativo con un narcotico. L’animale infatti invece di tranquillizzarsi si è arrabbiato ulteriormente, e i cacciatori sono stati costretti a fare fuoco uccidendolo. “Si è scelta la via dell’inciviltà”, ha commentato Piero Milani dell’associazione modenese Il Pettirosso, che era stata contattata per occuparsi della cattura. “Quando si usa un’arma da fuoco è sempre una sconfitta per tutti. Noi – assicura – saremmo riusciti a catturarlo”. (Ansa)

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POST ORIGINALE DEL 17 GIUGNO 2017

E’ andato a vuoto il tentativo della Polizia Provinciale e Municipale di ieri mattina di allontanare i due cinghiali avvistati il giorno precedente da alcune persone all’interno del parco della Galleana a Piacenza. L’area, meta quotidiana di centinaia di persone (runner, mamme con i bambini ed anziani che hanno anche una loro struttura fissa all’interno del parco), è stata subito chiusa al pubblico per timore che i cinghiali possano attaccare, tanto più in considerazione del fatto che impronte trovate sul terreno lascerebbero pensare che la coppia abbia anche dei cuccioli. Gli agenti della Polizia provinciale si sono introdotti nel parco per scovare gli animali e cercare di allontanarli dall’area, mentre i colleghi della Municipale presidiavano e tenevano chiusa una vicina rotonda nel timore che le bestie, una volta uscite dal parco, potessero raggiungere la vicina tangenziale. Un esemplare maschio di circa 80 chili, che è stato chiamato Agostino, è stato avvistato e circondato più volte dagli addetti prima che riuscisse nuovamente a nascondersi nella folta vegetazione, mentre la femmina non è stata trovata. Il Comune assicura che i due cinghiali non verranno uccisi e ieri mattina il sindaco Paolo Dosi ha incontrato gli animalisti di Legambiente e di un’associazione di Modena, Meta, che si sono offerti di catturare gli animali, narcotizzandoli a distanza, per poi liberarli altrove. Intanto il parco, che è il più grande polmone verde di Piacenza, è chiuso.