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A brown bear swims  in an artificial lake in a shelter for bears rescued from circuses and private restaurants of Ukraine, near Zhytomyr, some 150 km west of Kiev, on March 24, 2017.
Tortured for years by human hands these mighty animals got a chance to start it all over again in a shelter near the city of Zhytomyr, in the northwest of the country. Opened in 2012 by international animal charity Four Paws, the rescue centre soon became one of the biggest sights of the region.
 / AFP PHOTO / Sergei SUPINSKY

Salvati da circhi, ristoranti e stazioni di servizio, gli orsi di Zhytomyr ora sono al sicuro

Torturati per anni, ridotti in schiavitù, esposti nei circhi ma anche in minuscole gabbie nei ristoranti, negli hotel e persino nelle stazioni di rifornimento, come “attrazioni” per i clienti, costretti a eseguire numeri da baraccone e spesso resi dipendenti dall’alcol. Gli orsi di Zhytomyr, in Ucraina, ora vivono in un rifugio con a disposizione un grande spazio, alberi sui quali arrampicarsi, un piccolo laghetto dove tuffarsi, compagnia di animali simili e una relativa libertà, seppure in un recinto. Del resto, le condizioni nelle quali hanno vissuto la vita precedente li ha resi incapaci di vivere liberi in natura: spesso sono animali malati, con deformazioni fisiche e turbe mentali. Se adesso la loro condizione è migliorata è merito di Four Paws, un’associazione internazionale di tutela dei diritti degli animali che nei giorni scorsi, a Kiev, ha siglato con le autorità ucraine un memorandum per rendere operativo il bando alla cattività degli orsi nel paese. Presto l’oasi di Zhytomyr, aperta nel 2012 a circa 150 chilometri dalla capitale, nel nordovest dell’Ucraina, e un altro santuario per orsi in fase di costruzione a Domazhyr, vicino a Lviv, saranno in grado di soccorrere e accogliere i circa 120 esemplari che si stimano ancora “prigionieri” nel paese, venti dei quali utilizzati per addestrare cani da caccia. Nelle foto di Sergei Supinsky/Afp, sopra e sotto, gli orsi di Zhytomyr.

</span></figure></a> L’orso osserva incuriosito il drone che lo riprende…
L’orso osserva incuriosito il drone che lo riprende…
</span></figure></a> … e poi scatta nel (vano) tentativo di acciuffarlo
… e poi scatta nel (vano) tentativo di acciuffarlo
</span></figure></a> Alberi su cui arrampicarsi e compagnia di altri orsi nell’oasi di Zhytomyr
Alberi su cui arrampicarsi e compagnia di altri orsi nell’oasi di Zhytomyr
</span></figure></a> Un momento di gioco
Un momento di gioco
</span></figure></a> I bambini di una scolaresca in visita a Zhytomyr: che le nuove generazioni imparino il rispetto per gli animali
I bambini di una scolaresca in visita a Zhytomyr: che le nuove generazioni imparino il rispetto per gli animali
</span></figure></a> Dopo una vita passata in una gabbia a una stazione di servizio, anche un alberello consente di toccare il cielo con una zampa
Dopo una vita passata in una gabbia a una stazione di servizio, anche un alberello consente di toccare il cielo con una zampa
</span></figure></a> Il laghetto dell’oasi di Zhytomyr (anche nella foto in alto)
Il laghetto dell’oasi di Zhytomyr (anche nella foto in alto)

 

  • Guido Minciotti |

    Anch’io, ma lo spazio è tiranno! E poi lo ammetta, “Zhytomyr” l’ha incuriosita… o no?
    Grazie dell’attenzione, saluti gm

  • maurizio |

    Nulla da eccepire sui risultati descritti nell’articolo, solo un appunto sul titolo: avrei preferito “Ucraina, salvati da circhi, ristoranti e ……”

  • Nicoletta Rossi |

    Sembra un’atrocità nei confronti del mondo animale avviato alla risoluzione anche se c’è ancora strada da percorrere ma quante situazioni di torture perpetrate nei confronti di animali sono sotto i nostri occhi? Ci vogliamo dimenticare delle infami corride spagnole?

  • Federica |

    Che bello vederli rifioriti! Gli animali sono una ricchezza per l’interiorità degli umani: proteggendo loro, aiutiamo noi stessi. Basta crudeltà verso chi è più debole e indifeso.

  • Susanna targioni |

    Finalmente!il cuore si riempie di speranza

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