Osservata in Etiopia la relazione sociale e sessuale tra il toro Achille e l’asino Patroclo

Una relazione sociale stabile e selettiva tra due animali di specie diverse, che continuavano a cercarsi pur avendo a disposizione altri potenziali partner. È quanto ha documentato un gruppo di ricercatori dell’Università di Pisa osservando un toro e un asino maschi su un altopiano dell’Etiopia. Lo studio, appena uscito sulla rivista “Current Biology” di Cell Press, analizza una relazione che comprende anche comportamenti sessuali e offre elementi per indagare il rapporto tra sessualità e socialità negli animali, al di là della funzione riproduttiva. I comportamenti sessuali tra individui dello stesso sesso sono diffusi in natura, ma la particolarità del caso descritto apre nuovi interrogativi sui meccanismi che li regolano e sul loro possibile ruolo nelle relazioni sociali. I due animali, chiamati Achille e Patroclo, appartenevano a proprietari diversi e si incontravano soltanto al pascolo. Entrambi avevano accesso a individui della propria specie e di entrambi i sessi, ma si rivolgevano reciprocamente la maggior parte delle interazioni sociali e sessuali osservate. Nel periodo di osservazione sono stati registrati più di 50 accoppiamenti, con il toro che montava l’asino, il quale non mostrava alcun segno di rifiuto o aggressività. Aspetto sorprendente per gli etologi, prima e dopo l’atto è stato riscontrato un comportamento affettivo, con sfregamenti reciproci e leccate, segno di un profondo legame sociale che va ben oltre il semplice stimolo sessuale isolato.

I NOMI SONO UNA DEDICA AI DUE EROI OMERICI E AL LORO LEGAME

“Le interazioni sessuali tra Achille, il toro, e Patroclo, l’asino maschio, non erano eventi isolati – spiega Elisabetta Palagi dell’Università di Pisa –. Abbiamo scelto questi nomi in omaggio al forte legame tra i due eroi omerici. Ciò che ha davvero attirato la nostra attenzione è stato il fatto che queste interazioni fossero inserite in una relazione sociale molto selettiva e costante tra i due individui. La natura non si esprime in bianco e nero, ma attinge a un’intera tavolozza di colori possibili, anche nelle forme che assumono le relazioni sociali e sessuali”. I ricercatori hanno notato quanto accadeva tra Achille e Patroclo mentre erano sul campo per un’altra ricerca: da qui è partita l’analisi che ha riscontrato una ripetuta ricerca di prossimità e interazioni sessuali, senza comportamenti di evitamento o reazioni difensive. “Sceglievano ripetutamente di stare vicini e manifestavano diversi comportamenti affiliativi, oltre a quelli sessuali – aggiunge André da Cruz, co-primo autore dello studio e dottorando dell’Università di Pisa (e autore della foto in alto) –. Questo avveniva in un ambiente sociale in cui entrambi avevano accesso ad altri potenziali partner, compresi individui di entrambi i sessi e della propria specie”. La presenza di alternative è un elemento importante per interpretare le osservazioni: suggerisce che la relazione non possa essere ricondotta semplicemente all’assenza di altri potenziali partner. La funzione delle interazioni sessuali resta tuttavia da chiarire.

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