“Basta con le stragi di specie protette! Troppi fatti in coincidenza con l’avvio della stagione venatoria. Intervengano Giorgia Meloni e il Governo e l’Europa mandi un segno forte. Altro che deregulation venatoria”. Lo sottolinea la Lipu dopo il falco pellegrino ucciso a Firenze e al lodolaio e un raro gabbiano corso feriti a fucilate a Roma. La Lipu chiede interventi urgenti. “Ancora una volta – commenta Alessandro Polinori, presidente della Lipu – l’avvio della stagione venatoria coincide con una recrudescenza degli atti di bracconaggio. In questo quadro di illegalità che non accenna a diminuire e anzi dilagare, il Parlamento intende approvare la pessima riforma della legge 157, che, tra gli altri danni, moltiplicherà questi fatti delittuosi, intervenendo a liberalizzare le regole e a offrire ghiotte opportunità a chi caccia delinquendo”.
“SERVE UN SEGNALE FORTE DALL’EUROPA PER FAR CAPIRE ALL’ITALIA CHE IL BRACCONAGGIO DEVE FINIRE”
“Di fronte a una misura colma Giorgia Meloni e il Governo devono intervenire, a tutela della fauna bene di rango costituzionale, cancellando questa riforma dal calendario della Camera e promuovendo atti legislativi che inaspriscano le pene e potenzino le forze dell’ordine specializzate. È tuttavia indispensabile che dall’Europa arrivi un segnale forte, per far capire all’Italia, già sotto inchiesta comunitaria, che la stagione del bracconaggio e della caccia selvaggia deve finire”. (Adnkronos, nella foto di Luigi Sebastiani/Lipu un lodolaio, rapace della famiglia dei falchi)
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