“Sua Santità , con reverenza e fiducia ci permettiamo di scriverle, a nome dei nostri sostenitori italiani ed europei, a causa della viva preoccupazione per le sorti e il futuro della natura in Italia”. Inizia così la lettera che la Lipu scrive al Papa in merito alla discussione sulla riforma dell’attività venatoria in Italia che, al momento, “rappresenta – dice l’associazione – un fattore devastante”. “Un disegno di legge in discussione al Senato che – si legge nella missiva firmata dal presidente della Lipu-Birdlife Italia Alessandro Polinori – se approvato aumenterà la pressione venatoria con un impatto negativo e potente sulla biodiversità per via della perdita di habitat, dei cambiamenti climatici e di vari altri problemi ambientali”.
LA LIPU E’ AD ASSISI PER GLI 800 ANNI DALLA SCOMPARSA DI SAN FRANCESCO
Il disegno di legge in questione – afferma la Lipu – “rilanciando la possibilità di cattura degli uccelli selvatici, aumentando le specie cacciabili, allungando la stagione di caccia anche alle delicate fasi di migrazione pre-riproduttiva, in violazione delle norme comunitarie, rappresenta un fattore devastante e, appunto, un momento di grande e diffusa preoccupazione”. In questi giorni la Lipu è ad Assisi, a celebrare l’assemblea dei soci nella città di San Francesco, in ricordo degli 800 anni della morte del Santo protettore della natura, osserva il presidente Polinori: “Il messaggio di San Francesco, ripreso profondamente dalla predicazione di Papa Francesco e dalla Sua, ha messo in luce la relazione che ci lega a quei fratelli e a quelle sorelle che sono gli esseri umani e i viventi tutti”. “In tempi drammatici di conflitti, distruzione, sfiducia, di senso del bene e del bello abbiamo molto bisogno – conclude la Lipu – un mondo che anche per questo dobbiamo salvaguardare, tenere in cura, rendere più capace di futuro”. (LaPresse)
Su 24zampe:Â Le 20mila foto di pinne scattate in 40 anni rivelano i viaggi delle megattere