Torna nella pedemontana della provincia di Treviso la migrazione degli anfibi, e torna la richiesta di volontari che li proteggano dalle automobili mentre questi animali attraversano la strada, cercando luoghi dove deporre le uova. Tutti gli anni con i primi tepori in vista della primavera e i primi acquazzoni, in particolare i rospi comuni, si destano dal letargo e a decine di migliaia migrano verso i luoghi di riproduzione. Gli animali percorrono spesso molti chilometri e in diverse zone sono costretti ad attraversare strade dove moltissimi vengono investiti e uccisi dalle automobili. Il rospo comune (Bufo bufo) è la specie più numerosa e più colpita dal traffico. Dato che intere popolazioni di anfibi si mettono in moto in contemporanea, e che camminano lentamente – anche una decina di minuti per attraversare una strada – possono verificarsi dei veri e propri massacri.
DIVERSE AREE INTERESSATE DEL MONTELLO E DEI LAGHI DI REVINE
In provincia di Treviso la presenza di rospi riguarda diverse aree del Montello, dove nei giorni scorsi circa 1700 anfibi sono stati portati in salvo in una sola notte, e dei Laghi di Revine, tutte sottoposte a vincolo Ue e designate come Sito d’Importanza Comunitaria (Sic); i Laghi di Revine dal 2011 sono divenuti Parco Regionale. Dal 2003 è scattata una operazione di salvataggio da parte di associazioni e privati cittadini; la stima, in 23 anni, è di oltre 4,5 milioni di esemplari sottratti alla morte. I volontari percorrono il bordo della carreggiata e raccolgono i rospi dal fossato o dalle reti anti-attraversamento posti a bordo strada dai Comuni, li mettono in un secchio e li liberano dall’altra parte. L’operazione “salva-rospo” dura circa 3-4 settimane, da poco dopo il tramonto e per un paio d’ore. Per informazioni per diventare volontario, anche in altre zone del Veneto, contattare SosAnfibi via mail sosanfibi@gmail.com o al 349 664 1147
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