Cani di talento: imparano nuove parole “origliando” i padroni

Esistono cani col ‘dono’: hanno un talento unico nell’apprendere nuove parole origliando i loro proprietari. Secondo uno studio pubblicato su ‘Science’, questi animali speciali hanno la stessa abilità dei bambini, che intorno a un anno e mezzo d’età possono già imparare nuovi vocaboli ascoltando di nascosto le altre persone. Il lavoro rivela che sono ugualmente bravi ad ‘assorbire’ informazioni preziose sia da discorsi ascoltati che da interazioni dirette, ed eccellono nell’imparare da entrambe le situazioni. Cosa rende questa scoperta straordinaria? Gli esperti spiegano che, sebbene i cani in generale siano capaci di apprendere azioni come “seduto” o “giù”, solo un gruppo molto ristretto di loro ha dimostrato la capacità di apprendere i nomi degli oggetti. Questi cani dotati di capacità di apprendimento delle parole (Gifted Word Learner – Gwl) possono memorizzare rapidamente centinaia di nomi di giocattoli attraverso sessioni di gioco naturale con i loro proprietari. I bambini piccoli sono in grado di imparare facilmente nuove parole attraverso una varietà di processi diversi. Uno di questi è l’apprendimento da discorsi tra adulti ascoltati per caso, passivamente. Per riuscirci, i piccoli devono monitorare lo sguardo e l’attenzione di chi parla, rilevare segnali comunicativi ed estrarre le parole target da un flusso continuo di discorso. Finora, non si sapeva se i cani con questo dono potessero imparare nuove denominazioni di oggetti anche quando non vengono interpellati direttamente.

LA RICERCA SUI “GIFTED WORD LEARNER” PUBBLICATA SU SCIENCE

“I nostri risultati dimostrano che i processi socio-cognitivi che consentono l’apprendimento di parole da discorsi ascoltati per caso non sono prerogativa esclusiva degli esseri umani”, afferma Shany Dror ricercatrice delle università Elte di Budapest (Ungheria) e VetMedUni di Vienna. “In condizioni ottimali, alcuni cani presentano comportamenti sorprendentemente simili a quelli dei bambini piccoli”. Nella ricerca il team ha condotto diversi esperimenti che hanno confermato questa capacità. Nel primo sono stati testati 10 cani dotati in due situazioni. Nella prima i proprietari hanno introdotto 2 nuovi giocattoli e li hanno etichettati ripetutamente mentre interagivano direttamente con il cane; nell’altra i cani hanno osservato i proprietari parlare con un’altra persona di quei giocattoli, senza rivolgersi direttamente a loro. Gli animali protagonisti dell’esperimento hanno ascoltato il nome di ogni nuovo giocattolo per un totale di soli 8 minuti, distribuiti in diverse brevi sessioni di esposizione. Per verificare se avessero imparato le nuove ‘etichette’, i giocattoli sono stati posizionati in una stanza diversa e i proprietari hanno chiesto ai cani di recuperare ogni giocattolo chiamandolo per nome (ad esempio, “Puoi portare Teddy?”). Risultato: in entrambe le condizioni, 7 cani su 10 hanno imparato le nuove etichette. La prestazione è stata molto accurata già nelle prime prove del test, con l’80% di scelte corrette nella condizione “interpellata” e il 100% nella condizione “ascoltata”.

CANI COSI’ SONO RARISSIMI, SE QUALCUNO NE HA UNO LO SEGNALI AGLI SCIENZIATI

Nel complesso, i cani dotati hanno ottenuto risultati altrettanto buoni nell’apprendimento tramite linguaggio ascoltato, così come quando sono stati istruiti direttamente, rispecchiando i risultati degli studi sui bambini. Ma non è tutto: i cani dotati superano una delle sfide chiave dell’apprendimento, come dimostra un secondo esperimento, i cui i ricercatori hanno chiesto ai proprietari prima di mostrare ai cani i giocattoli e poi di metterli in un secchio, nominandoli solo quando erano fuori dalla vista del loro animale. Questo ha creato una separazione temporale tra la vista dell’oggetto e l’udito del suo nome. Nonostante questa discontinuità, la maggior parte dei cani dotati ha imparato con successo le nuove etichette. “Questi risultati suggeriscono che i cani Gwl possono utilizzare in modo flessibile una varietà di meccanismi diversi per apprendere nuove etichette di oggetti”, conclude la scienziata senior Claudia Fugazza, dell’Università Elte di Budapest. Lo studio suggerisce, in conclusione, che la capacità di apprendere da un discorso ascoltato per caso potrebbe basarsi su meccanismi socio-cognitivi generali condivisi tra le specie, piuttosto che essere legata esclusivamente al linguaggio umano. Tuttavia, i Gifted Word Learners sono estremamente rari e le loro straordinarie capacità riflettono probabilmente una combinazione di predisposizioni individuali ed esperienze di vita uniche. “Questi cani rappresentano un modello eccezionale per esplorare alcune delle capacità cognitive che hanno permesso agli esseri umani di sviluppare il linguaggio – chiosa Dror – Ma non tutti imparano in questo modo, tutt’altro”. La ricerca fa parte del progetto ‘Genius Dog Challenge’, che mira a comprendere il talento unico dei cani Gwl. I ricercatori incoraggiano anche i proprietari di cani che credono che i loro cani conoscano diversi nomi di giocattoli a contattarli via e-mail o social. (Adnkronos Salute)

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  • Gina |

    Molti anni fa si credeva che i gatti non percepissero le parole come i cani ….Assolutamente falso e infatti un successivo studio sui gatti lo smenti’! Ho gatti da 20 anni ,sanno riconoscere chi li ama veramente e sanno comunicare con l essere umano tramite le connessioni tra parole e azioni.Mi spiego meglio . Se io scuoto il pacco dei croccantini e creo quel caratteristico rumore mentre con tono abbastanza alto e allegro dico al gatto ” Romeo( nome ipotetico del gatto) i croccantini ” il gatto associera ‘ a quel suono e quella parola che si mangia e se lo ricorderà anche nei giorni successivi .Se il gatto gioca con la palla ,io gli prendo la palla ,lo guardo negli occhi e gli dico ” giochiamo con la palla”,con la palla Romeo,palla e gli e la faccio vedere … il gatto capirà che quel giocattolo ha un nome ” palla ‘… Se il gatto vuole uscire in giardino o sul terrazzo e miagola dietro il vetro per comunicarci di aprire , io gli diro scandendo bene questa domanda e guardandolo in faccia ‘ ” vuoi uscire ” ? Il gatto comprenderà con l andare dei giorni che la frase ” vuoi uscire ” gli permette di ottenere l uscita in giardino o al sole sul terrazzo e che quindi lo dobbiamo fare uscire .Le parole vanno scandite con dolcezza ,guardando in viso il gatto mentre gli e le comunichiamo e con un tono leggermente alto.Quando invece si vuole” calmare l’ impeto irruento” inquieto o imprevedibile di un gatto allora bisognerà sempre utilizzare un tono di voce molto basso.,quasi sottovoce …Un giorno portai un gatto randagio conosciuto da 15 giorni dalla veterinaria per una operazione. La veterinaria appena concluse l ‘intervento mi avviso’ telefonicamente che potevo ritornare a riprenderlo. Il gatto si era risvegliato dalla sedazione da circa 1 ora Appena entrai in ambulatorio la veterinaria mi disse queste parole.E stato bravissimo ,non si e lamentato ,non ha miagolato per nulla neanche al risveglio i e rimasto sempre in silenzio n queste ore…Allorché gli risposi solo con questa frase …”Bene ,meglio così” ..Ma il gatto seppe riconoscere immediatamente la mia voce in quelle brevi parole di quella frase : ” .,nonostante fosse tenuto in un altra camera dell ambulatorio.In quel momento lancio’ un miaoooo lunghissimo.Allorche la veterinaria mi disse ‘ l ha sentita ,ha sentito la sua voce e l ha riconosciuta,e incredibile ,perché fin adesso non aveva mai miagolato sentendo altre voci entrare …Sorrisi alla veterinaria mentre le dissi ..Si ,riconosce la mia voce lo sapevo , ma non pensavo che mi avrebbe riconosciuta così presto ,anche con la porta chiusa io parlo sempre con i gatti e lui ed io parliamo spesso”. Quel gatto dopo pochi giorni fu adottato…. Indovinate un po’ da chi ? Da me! !! ..Dalla strada al divano della mia casa il salto fu breve ,il suo amore e la sua dolcezza mi avevano sbaragliato il cuore …Abbiamo vissuto 10 anni felici ..Quando lo adottati aveva già 5 anni ,ma i nostri cuori 💕 ebbero un sussulto già dal nostro primo incontro ,battevano fortemente all unisono,sulla stessa lunghezza d onda e lo hanno fatto per tutta la durata della sua vita… 🐾🌹

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