Allarme della Fondazione Bardot: truffe online dopo la morte di BB

La Fondazione Brigitte Bardot ha lanciato un allarme contro la proliferazione di contenuti fraudolenti online che sfruttano l’immagine dell’attrice francese, scomparsa lo scorso 28 dicembre all’età di 91 anni, per promuovere presunte raccolte benefiche in favore degli animali. In diversi messaggi pubblicati sui propri canali ufficiali, l’organizzazione ha denunciato la diffusione sui social network di montaggi fotografici e materiali ingannevoli, talvolta realizzati con l’ausilio dell’intelligenza artificiale. Secondo la Fondazione, si tratta di “montaggi grossolani” che lasciano erroneamente intendere che il 100% dei proventi derivanti dalla vendita di immagini o prodotti sia destinato alle attività dell’ente che opera in favore della causa animalista. Un’affermazione che l’organizzazione smentisce con fermezza, precisando di non aver mai concesso alcuna autorizzazione a tali iniziative.

“TRUFFE VOLGARI E MESCHINE, TUTELEREMO L’EREDITA’ DI BRIGITTE BARDOT”

La Fondazione Brigitte Bardot ricorda che queste pratiche costituiscono vere e proprie truffe, finalizzate a ingannare il pubblico facendo leva sulla notorietà dell’attrice, i cui funerali sono previsti per mercoledì 7 gennaio a Saint-Tropez. Nel comunicato, l’ente invita gli internauti a sostenere le proprie azioni esclusivamente attraverso i canali ufficiali, sottolineando che solo i doni effettuati tramite questi strumenti contribuiscono realmente alle attività della Fondazione, storicamente impegnata nella difesa dei diritti degli animali. Sono “operazioni truffaldine tanto volgari quanto meschine”, si legge in una nota diffusa sui social che annuncia azioni legali contro gli autori delle raccolte di fondi illegali e ribadisce la propria determinazione a tutelare l’immagine e l’eredità morale di Brigitte Bardot.

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