Votare per gli animali: sono 25 i candidati alle elezioni europee

AGGIORNAMENTO DEL 25 MAGGIO 2019 ORE 23.30 – SONO 46 I CANDIDATI ITALIANI E 1.001 QUELLI UE

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AGGIORNAMENTO DEL 24 MAGGIO 2019 (ORE 13) – SONO 42 I CANDIDATI ITALIANI (E 971 A LIVELLO UE)

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Sono 25 i candidati italiani alle elezioni europee che si sono impegnati a sottoscrivere un manifesto per il benessere animale. In tutti i 28 paesi europei che vanno al voto a fine maggio i candidati sono circa 730, al momento. L’idea l’ha avuta Eurogroup for Animals, una ong di Bruxelles che rappresenta presso le istituzioni europee una sessantina di associazioni animaliste nazionali: hanno realizzato la campagna #Vote4Animals2019, iniziativa che si prefigge di mettere il benessere degli animali al centro della campagna elettorale Ue, informando i cittadini comunitari e consentendo loro di votare a favore di politici amici degli animali. Tra gli impegni sottoscritti, anche separatamente, dai candidati c’è riconoscere gli animali come esseri senzienti, appoggiare l’adozione di una legge quadro sul loro benessere, impegnarsi contro le gabbie, contro i circhi, contro il traffico di cuccioli e per il superamento della sperimentazione animale. “Rispetto ad altri Paesi Ue, la partecipazione di candidati italiani è arrivata un po’ in ritardo perchè le liste ufficiali di candidati sono state rese pubbliche solo 3 settimane fa, mentre in altri Paesi i nomi si sapevano già da inizio marzo. Solo in questi ultimi giorni – spiegano da E4a – stiamo vedendo che finalmente anche i candidati italiani iniziano a firmare il manifesto”.

E’ IN EUROPA CHE SI DECIDE PER GLI ANIMALI

“Abbiamo provato a contattare alcuni di questi candidati, ma senza particolare successo”, raccontano da Bruxelles. Sarebbe importante firmassero perchè “è a livello Ue che si prendono le decisioni più importanti sul benessere animale. Legate, ad esempio, al trasporto degli animali, agricoltura e allevamenti intensivi, registrazione di animali da compagnia, gestione della fauna selvatica”. In Francia forse l’hanno capito e sono più di 200 i candidati che hanno aderito a #Vote4Animals2019. In Spagna forse no, sono solo quattro, mentre in Germania 29. Tra i nomi italiani che hanno sottoscritto l’impegno non c’è nessun big: Giuliano Pisapia di Pd-Siamo europei, che ha sottoscritto il 68% del manifesto, Nicola Fratoianni di La Sinistra e Gabriella Giammanco di Forza Italia, entrambi al 95%, sono i più conosciuti. “L’aspetto positivo è che questi candidati hanno tutti indicato che diventeranno membri dell’Intergroup on the Welfare and Conservation of Animals“, continua l’ong europea.

CHI HA SOTTOSCRITTO #VOTE4ANIMALS IN ITALIA

Quello negativo, appunto, “che non hanno ancora firmato il manifesto i candidati più importanti: pochi capilista e/o appartenenti a partiti nazionali che entreranno a far parte dei più importanti gruppi parlamentari Ue: Ppe, S&D, Alde”. La campagna di reclutamento continua fino alle elezioni europee del 26 maggio. Chi volesse aggiungersi può farlo qui. Per Lav, una delle associazioni rappresentata in Europa da Eurogroup for Animals e che partecipa a #Vote4Animals, il benessere animale sta molto a cuore dei cittadini europei: “Il 13 % dei cittadini che hanno partecipato alla Consultazione sui temi prioritari dell’Unione Europea l’ha indicato come tema di cui l’Unione Europea deve occuparsi, al pari della lotta alla corruzione e della politica digitale”.