Indica un intervallo di date:
  • Dal Al
18 Aprile 2017 - 
I pinguini Rockhopper sono all'altezza del loro nome mentre navigano lungo la costa frastagliata dell'isola di Marion, un territorio antartico dell'Africa meridionale nell'Oceano Indiano.

Storia:
Tra i più numerosi pinguini, le caccie sono comunque considerate vulnerabili e la loro popolazione è in declino, probabilmente come conseguenza di una diminuzione della riserva di cibo. Gli uccelli trascorrono da cinque a sei mesi in mare, arrivando a riva solo per muta e razza. Si trovano spesso al limite, piuttosto che ondeggianti come fanno altri pinguini, e sono in grado di immergersi a profondità fino a 100 metri all'inseguimento di pesci, crostacei, calamari e krill.

Credit: Thomas P. Peschak/www.thomaspeschak.com

Gli animali del World Press Photo 2018 esposti al forte di Bard

Apre oggi al Forte di Bard, in Valle d’Aosta, la mostra delle immagini dell’edizione n. 61 del World Press Photo, che dura fino al 6 gennaio 2019. Vincitore assoluto del World Press Photo 2018 è il reportage “Crisi del Venezuela” del venezuelano Ronaldo Schemidt, fotografo della Agence France-Presse con uno scatto di un giovane in fuga, avvolto dalle fiamme, nel giorno della manifestazione contro il presidente Nicolás Maduro a Caracas nel maggio 2017. Ma tra le immagini dei più grandi fotoreporter, 24zampe propone una selezione di foto di animali esposte a Bard. Si va dai pinguini saltarocce dell’Africa meridionale in declino alle aquile calve che frugano tra i cassonetti dell’Alaska, dai cuccioli di elefante orfani abbandonati in Kenya alle tartarughe giganti che fanno i fanghi alle Galapagos. Scatti che mettono in luce, come tutti quelli del World Press Photo 2018, aspetti cruciali del nostro tempo: l’ambiente minacciato, le crisi ecologiche ma anche la bellezza della natura, che arriva a mozzare il fiato. È il modo di “connettere il mondo con le storie che contano”, afferma Lars Boering, managing director della World Press Photo Foundation. Info qui.