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Oggi è la giornata mondiale del gatto, l’animale più social

E’ il gatto l’animale più social. Da Facebook a Instagram, sono migliaia le foto pubblicate oggi sul web con gli hashtag #internationalcatday, #worldcatday, #giornatamondialedelgatto e similari. L’occasione è la Giornata internazionale del gatto, una ricorrenza stabilita nel 2002 dall’International Fund For Animal Welfare, che si aggiunge ad altri festeggiamenti del felino domestico in calendario. Il 17 febbraio, ad esempio, in Italia si celebra la Festa nazionale del gatto, mentre il 17 novembre è dedicato ai gatti neri. Il gatto vive insieme all’uomo da almeno 9.500 anni ed è l’animale domestico più diffuso al mondo, dal Nord America all’Europa. Nelle case degli italiani vivono circa sette milioni e mezzo di gatti, di cui si calcola uno e mezzo nelle colonie.

STAR DEL WEB A SUA INSAPUTA

Nonostante (o al contrario proprio per) l’atteggiamento schivo e indipendente, i gatti sono protagonisti incontrastati dei social network. Anche l’autorevole New York Times si è interrogato sul perché i gatti siano diventati “il mattone essenziale di internet” ma la risposta è incerta. Teneri ma dotati di ferocia, fragili ed energici, coccoloni e insieme capaci di cavarsela nelle situazioni più complesse, il loro segreto sta forse nell’estrema capacità di adattamento, vera cifra del successo ai nostri giorni.

PURTROPPO NON TUTTI AMANO I GATTI INCONDIZIONATAMENTE…

Il felino domestico non è però sempre amato incondizionatamente, soprattutto quando mette il naso (e gli artigli) fuori di casa in libertà. Nel dna, infatti, è rimasto un predatore tra i più letali: in Australia la sua importazione per mano degli europei ha contribuito all’estinzione di diverse specie endemiche e il paese oggi si propone di sterminarne milioni. In Olanda, dove un numero imprecisato ma imponente di gatti domestici rinselvatichiti sta causando problemi simili in alcune aree, le amministrazioni di Frisia e Utrecht hanno ucciso già un migliaio di gatti a fucilate e altre studiano provvedimenti simili, tra le proteste degli animalisti. La gestione delle popolazioni feline interessa anche gli Stati Uniti d’America, dove di recente è iniziato a Washington un censimento dei gatti.