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Orango di Tipanuli, una delle dieci specie selezionate tra le nuove scoperte, per il 2018, dall'Istituto internazionale per l'esplorazione delle specie dell'Esf, il Collegio delle scienze ambientali e forestali. ANSA/ UFFICIO STAMPA   +++ ANSA PROVIDES ACCESS TO THIS HANDOUT PHOTO TO BE USED SOLELY TO ILLUSTRATE NEWS REPORTING OR COMMENTARY ON THE FACTS OR EVENTS DEPICTED IN THIS IMAGE; NO ARCHIVING; NO LICENSING +++

Nuove specie 2018: appena scoperto l’orango Tapanuli è già a rischio estinzione

Un orango finora sconosciuto, e subito diventato l’ominide più a rischio d’estinzione nel mondo, un crostaceo gobbo, ribattezzato Quasimodo, e un pesce che vive negli abissi più profondi, nella Fossa delle Marianne: sono alcune delle specie animali selezionate tra le nuove scoperte, per il 2018, dall’Istituto internazionale per l’esplorazione delle specie dell’Esf, il Collegio delle scienze ambientali e forestali. Diffusa ieri, come ogni anno il 23 maggio per ricordare il compleanno del naturalista svedese Carlo Linneo, la top ten (comprende infatti anche alcuni vegetali) premia le nuove specie più singolari e importanti.

SOLO 800 ORANGHI DI TAPANULI: SONO A RISCHIO ESTINZIONE

Tra gli animali c’è l’orango di Tapanuli, nell’isola di Sumatra, di cui si contano solo 800 esemplari in un habitat frammentato di mille chilometri quadrati: cifra che gli vale il titolo di grande scimmia maggiormente in pericolo. Molto piccolo, circa 5 centimetri, è invece l’anfipode Epimeria Quasimodo, un crostaceo scovato nell’oceano Antartico insieme ad altre 25 specie di anfipodi. Sempre dal mare viene il pesce lumaca delle Marianne, un laparide trovato a una profondità record, tra 7mila e 8mila metri. E’ stata invece scoperta in un acquario di San Diego, in California, l’Ancoracysta twista, un protista monocellulare e cioè un eucariote che non è considerabile né animale, né pianta o fungo. Nella categoria dei piccolissimi rientra il Nymphister kronaueri, un coleottero lungo appena 1,5 millimetri, parassita della formica legionaria messicana Eciton mexicanum.

UN LEONE MARSUPIALE PREISTORICO GRANDE COME UN HUSKY

Vengono dalle Canarie i Capelli di Venere, batteri nati dall’eruzione del vulcano sottomarino Tagoro, mentre dalla Cina proviene il coleottero Xuedytes bellus, lungo meno di un centimetro, che vive sottoterra in un’area carsica. Non vive, ma viveva in Australia, nel tardo Oligocene, un leone marsupiale, il Wakaleo schouteni, grande all’incirca come un cane husky, i cui resti fossili sono stati rinvenuti nel Queensland. Completano la lista la Dinizia jueirana-facao, un albero della famiglia delle leguminose, e la Sciaphila sugimotoi, una pianta giapponese rarissima che vive in simbiosi con un fungo. (nelle foto Ansa, sopra l’orango di Tapanuli e sotto le dieci specie scelte dall’Esf)

</span></figure></a> Una combo delle dieci specie selezionate tra le nuove scoperte, per il 2018, dall’Istituto internazionale per l’esplorazione delle specie dell’Esf, il Collegio delle scienze ambientali e forestali. ANSA
Una combo delle dieci specie selezionate tra le nuove scoperte, per il 2018, dall’Istituto internazionale per l’esplorazione delle specie dell’Esf, il Collegio delle scienze ambientali e forestali. ANSA