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Animalisti contro Regioni: “Mattarella e il nuovo governo difendano orsi e lupi”

La Conferenza Stato-Regioni, chiamata una decina di giorni fa a pronunciarsi su un decreto della presidenza della Repubblica che emenda la direttiva europea “Habitat”, ha espresso parere positivo condizionandolo però all’accoglimento di alcune proposte che riguardano la “gestione” dell’orso e del lupo sul territorio. Il colpo di mano, che metterebbe a rischio abbattimento i predatori, manda in fibrillazione il mondo associativo, con Lav e il Movimento animalista che arrivano ad appellarsi al Presidente Sergio Mattarella e a Luigi Di Maio, in queste ore in tutt’altre faccende affaccendati.

LA FORMULA UTILIZZATA DALLE REGIONI

La Conferenza delle Regioni esprime parere favorevole condizionato all’accoglimento della seguente proposta emendativa:
Prima dell’art.1 dello schema di decreto, inserire l’art.01:
01.(Modifiche all’articolo 11 del decreto del Presidente della Repubblica 8 settembre 1997, n. 357)
Dopo il comma 2 dell’art. 11 del DPR 8 settembre 1997, n. 357 è inserito il seguente:
“2bis. Le Regioni e le Province Autonome, sentito l’Istituto Superiore per la ricerca ambientale, provvedono direttamente ai sensi dei commi 1 e 2, limitatamente alle specie Ursus arctos e Canis lupus, e comunicano al Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, senza ritardo e comunque non oltre quindici giorni, le deroghe concesse in base ai commi precedenti.”

LE RICHIESTE DI LAV…

“Uscito dalla porta del Ministero dell’Ambiente – spiegano gli antivivisezionisti – con la bocciatura del ‘Piano’ del ministro Galletti, il via libera alle uccisioni dei lupi rischia di rientrare dalla finestra delle Regioni, dando la possibilità di sparare anche a un’altra specie in pericolo, quella degli orsi”. “Un vero e proprio ricatto istituzionale! – continua Lav: sulla spinta di quanto richiesto (in particolare da Toscana, Veneto, Trentino, Alto Adige e Valle d’Aosta), le Regioni si sono rimangiate i precedenti ‘no’ a maggioranza sul ‘piano lupo’ del ministro Galletti”. “Mattarella bocci questo sconsiderato utilizzo di un suo Decreto”, si auspica Lav, che chiede anche Luigi Di Maio che “il primo atto del nuovo Governo sia proprio, in aderenza al Contratto che prevede l’inasprimento delle pene per i reati contro gli animali e l’ambiente, il non recepimento della ‘condizione’ dettata dalle Regioni” e invoca l’intervento della Commissione Europea.

…E QUELLE DEL MOVIMENTO ANIMALISTA

Non è da meno Michela Vittoria Brambilla: “Il Capo dello Stato e il nuovo governo respingano senza indugio l’ennesimo tentativo delle Regioni di aver ‘mano libera’ per sparare a lupi e orsi, non solo perché si tratta di un vergognoso ‘saldo di fine stagione’ che metterebbe fine a decenni di politica protezionista, ma anche per la forma irricevibile nella quale è confezionato”, spiega la presidente del Movimento animalista. Anche Brambilla grida al “ricatto istituzionale” e si appella al “Contratto” per il governo tra Lega e M5S.