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Il cane amico dei pinguini non ha trovato ratti sull’isola: l’eradicazione ha funzionato

E’ il naso di un cane a decretare la definitiva salvezza dei pinguini imperiali e di altri uccelli dell’isola Georgia del sud, territorio britannico nell’Oceano Atlantico meridionale tra l’Argentina e l’Antartide: i “rodent detection dogs” non hanno trovato alcun ratto, l’eradicazione ha funzionato. I roditori invasivi, che erano arrivati sull’isola a bordo di navi da caccia e baleniere alla fine del 1700, sono stati annientati con un’operazione nel suo genere unica. Dieci anni di lavoro, undici milioni di euro di spesa per 1.087 chilometri quadrati di territorio “bonificato” dal South Georgia Heritage Trust (SGHT), una fondazione che ha come obiettivo la salvaguardia di uccelli rari e in via d’estinzione, le cui uova erano il bottino preferito dei topi. Sull’isola nidificano quattro specie di pinguini, un passero antartico e un’anatra dalla coda a punta tipicamente locali, tutti minacciati dai ratti. Nel 2011, 2013 e 2015 scienziati britannici e statunitensi del “Team rat” hanno rilasciato topicida dagli elicotteri e poi hanno installato circa 5mila dispositivi per rilevare eventuali “invasori” sopravvissuti. Gruppi di esperti con cani da caccia hanno, infine, pattugliato l’isola metro per metro, sempre senza esito. Ieri l’annuncio ufficiale: “Il progetto di ripristino dell’habitat è terminato con successo e i roditori sono stati eradicati dall’isola”. (foto sopra e sotto Oli Prince/Afp/SGHT)

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