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Lav scrive a 2mila bar e ristoranti di Torino: “Cambiate menu, servite un piatto veg”

Duemila lettere a ristoranti e bar di Torino per chiedere di inserire sempre almeno un menu vegano. E’ l’iniziativa “Torino cambia menu”, con il patrocinio della Città, presentata dalla Lav al Veggie Planet, il Salone del gusto vegetale sbarcato per la prima volta a Torino e in corso anche oggi fino alle 22. La Lav ha proposto il marchio “Torino veg friendly”, per valorizzare la presenza di offerta gastronomica vegana in chiave turistica, sul modello di Barcellona. All’incontro erano presenti l’assessore comunale all’ambiente, Alberto Unia, e la capogruppo M5s in Consiglio comunale, Chiara Giacosa. Agli oltre 2mila ristoranti e bar verrà recapitata lettera con la proposta di aggiornare i menù con l’offerta di piatti vegani. In cambio otterranno la pubblicizzazione della loro scelta tramite canali dedicati e materiali ad hoc. Ai ristoratori verrà inoltre proposto di partecipare a corsi di cucina vegana. Tra le iniziative della campagna Torino cambia menù, anche la realizzazione di una guida turistica ai locali “vegfriendly”. Si stima che in Italia circa il 7-8% della popolazione sia vegetariana, tra i quali vi sarebbero un 1-2% di vegani. “Cambiamenu” è una proposta di Lav per una scelta etica e sostenibile: mangiare in modo consapevole senza causare sfruttamento e sofferenza degli animali porterebbe anche un miglioramento in termini ambientali. Riducendo gli allevamenti intensivi per la produzione di carne si otterrebbero meno emissioni di gas serra, minor utilizzo di risorse in esaurimento, come l’acqua, e consumo di suolo.

  • Alice |

    Mi trovo in sintonia con Paperino. Non sono strettamente vegana ma vorrei sempre poter scegliere e mi piacerebbe che si puntasse più sulla qualità, anche di quello che può essere un “semplice” panino.

  • Paperino |

    Iniziativa encomiabile! Purtroppo io qualche proteina animale la mangio (con molta consapevolezza di tutto ciò che nutrizionalmente ed eticamente comporta) ma se dovessi scegliere tra due locali sicuramente opterei per quello che ha proposte vegane e/o vegetariane nel menù e mi piacerebbe fosse una cosa diffusa a livello nazionale.

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