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Agenda animale, gli appuntamenti del weekend del 14-15 aprile 2018

Per segnalazioni scrivere a 24zampe@ilsole24ore.com o a twitter@24zampe

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RADUNO JACK RUSSELL, VERONA, DOMENICA 15 APRILE 2018

Piccoli ma dalla personalità decisa. Vivaci ma intelligenti. Veloci ma intuitivi. Arrivano a Verona i jack russell terrier di tutto il Paese, in occasione del quarto raduno nazionale. Il 15 aprile al CUD Verona di Via Gardesane, 131 si terrà anche la seconda tappa di selezione nazionale agility valida per le finalissime di Verona del 29 e 30 settembre 2018. Orgogliosi i fondatori dell’Associazione “Jack Russell Terrier Italia”, Mirko Tomasetto, e Ramona Cusma, riusciti nello scopo di riunire il popolo dei terrier con l’intento di dare volto e voce alla numerosa comunità sparsa in tutta la penisola e al punto di risultare ad oggi tra le prime associazioni cinofile per numero di iscritti. Info qui. (foto Flavio di Properzio)

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CITTA’ DEGLI UCCELLI, MILANO CHIARAVALLE, DOMENICA 15 APRILE 2018

Domenica 15 aprile 2018 all’Abbazia di Chiaravalle, via Sant’Arialdo 102, a Milano una giornata dedicata a grandi e piccini con atelier diffusi dedicati al gioco, al paesaggio e alle pratiche dell’abitare. “Più di 100 specie di uccelli popolano il Parco della Vettabbia – scrivono gli organizzatori -, nell’attesa che anche la cicogna torni a nidificare qui, immaginiamo, progettiamo e costruiamo una città per gli uccelli reale e immaginaria nei pressi dell’Abbazia di Chiaravalle, con la collaborazione dei naturalisti di GuardaMi e gli operatori della Protezione Civile.
In un brano di paesaggio tra borgo e abbazia esploriamo nuove e antiche forme di abitare e scateniamo l’immaginario”. In programma incontri di “Architettura delle origini. L’uomo si ispira alla natura”, racconti sulle dimore degli uccelli, con particolare attenzione all’avifauna del Parco della Vettabbia a cura di GuardaMi, il progetto di educazione ambientale e di citizen science per lo studio e la conservazione della biodiversità urbana di Milano, laboratori di micronidi che verranno realizzati dai partecipanti e a loro donati, a cura di ODV Protezione Civile e altri ancora. Info e prenotazioni:

+ ama.terzopaesaggio@gmail.com, f @Anguriera di Chiaravalle / Andrea 3294113807,
+ nbcnovate.segreteria@gmail.com / f @Associazione NBC NucleoBeniCulturaliNovate / Katia 3492253272

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LIGABUE SCULTORE, ANCONA, FINO AL 24 GIUGNO 2018

Capre, cavalli, buoi, cinghiali, ma anche tigri, scimmie, leoni, cerbiatti e aquile, calmi e distesi o feroci e violenti ma sempre rappresentati con una straordinaria intensità e precisione anatomica. Sono trentuno le sculture in bronzo, che si possono anche toccare, esposte fino al 24 giugno prossimo al Museo Tattile Statale per non vedenti ed ipovedenti Omero di Ancona, nell’ambito della mostra curata da Antonello Rubini “Antonio Ligabue, il realismo della scultura”. Una carrellata di opere realizzate da Ligabue tra il 1936 e il 1958 e che rendono conto dello straordinario talento scultoreo dell’artista. Le sculture in mostra fanno parte di un nucleo di 35, molte delle quali scolpite in creta e talvolta neanche cotte, salvate dalla distruzione facendole tirare in bronzo da un gallerista di Parma, Ennio Lodi. L’autodidatta Ligabue (1899-1965) ebbe modo di studiare le caratteristiche fisiche degli animali dagli esemplari impagliati nei musei o nei circhi. L’esposizione è corredata da video e documentari sul lavoro e la tormentata vita dell’artista che concorrono a divulgarne l’unicità e la genialità nella storia dell’arte. A Genova sono in mostra fino al 1° luglio 2018 circa ottanta dipinti di Ligabue tra animali e autoritratti.

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CROWDFUNDING PER IL LUPO, ALTA VALLE DEL TARO (PR), FINO AL 30 APRILE 2018

“Io non ho paura del lupo” è un progetto biennale di “citizen science” che vuole scoprire e raccontare le storie dei lupi che popolano l’alta Valle del Fiume Taro, un territorio vasto e selvaggio in provincia di Parma, nell’Appennino Settentrionale. Far conoscere significa far capire ed è il primo passo per arrivare al rispetto del lupo. Il progetto coinvolge già una settantina di volontari ma per realizzarsi appieno ha bisogno di fondi, che cerca attraverso una forma di finanziamento dal basso che si chiama crowdfunding. Si tratta di una colletta online che mira a raccogliere 65mila euro (ma permette a chiunque di donare qualsiasi cifra, anche solo 10 euro) per i costi di formazione, spostamenti, fototrappole e analisi, tra gli altri. “Io non ho paura del lupo” si propone di ottenere dati come la stima della popolazione di lupo presente, valutare l’estensione dei branchi sul territorio, rilevare le nascite e l’accrescimento dei cuccioli. Inoltre il monitoraggio verrà affiancato da una fitta campagna di comunicazione attraverso i social network e i media tradizionali, raccontando gli episodi più importanti e promuovendo il progetto con materiale informativo ed eventi che coinvolgano i cittadini e gli allevatori della zona. Qui e nel video sotto è possibile trovare le risposte a molte domande sulla durata, sui criteri del monitoraggio, su come verranno spesi i soldi raccolti e altro ancora.

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I FORTUNELLI, LOMBARDIA, FINO AL 30 APRILE 2018

I Fortunelli sono una linea realizzata in esclusiva per Coop Lombardia. Attraverso il gioco e l’esempio i bambini crescono e si misurano con il mondo esterno: i cinque personaggi dei Fortunelli – il riccio Aristide, la micina Amelia, il cane Alfonso, il pipistrello Vladimiro e la gallina Nella – insegnano l’importanza dell’amicizia, il rispetto per l’ambiente, il confronto con il diverso e la bellezza di prendersi cura degli altri. “Valori e contenuti allineati ai principi e allo spirito della cooperativa”, spiega una nota. La collezione si inserisce nella campagna Alimenta l’Amore promossa da Coop Lombardia che, in collaborazione con le amministrazioni comunali, promuove una raccolta permanente di cibo per animali nei punti vendita. Il progetto, inaugurato a Milano nel 2014, è al momento attivo in numerose città della Lombardia. I peluche  sono nei negozi fino al 30 aprile 2018. In tre anni sono stati distribuiti 600 mila pasti agli animali in difficoltà attraverso le associazioni animaliste che hanno aderito all’iniziativa.

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MOSTRA LIGABUE, GENOVA, FINO AL 1° LUGLIO 2018

Al Palazzo Ducale di Genova arriva la grande antologica dedicata ad Antonio Ligabue: allestita dal 3 marzo al 1 luglio, la mostra affronta le tappe salienti della vita e della ricerca artistica del pittore, uno dei principali del ‘900 italiano. Esposte circa 80 opere, in un percorso che si focalizza su due nodi cruciali della genialità creativa di Ligabue: gli animali, selvaggi e domestici, e gli autoritratti. Tra i primi si trovano alcuni capolavori come “Leopardo che assale un cigno”, “Tigre reale” realizzato nel 1941, “Lepre nel paesaggio”. Nella foto sopra “Gatto con topo”, olio su tavola di faesite, 1956-57, da collezione privata.

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BESTIARIO PREISTORICO, BERGAMO, FINO AL 30 SETTEMBRE 2018

Il centro di Bergamo è ‘invaso’ da dinosauri a grandezza reale. Si tratta di un’iniziativa collaterale a una mostra dal titolo “Noi abbiamo 100 anni, loro molti di più: dinosauri al museo”. L’esposizione, dal 10 marzo al 30 settembre 2018, celebra il centenario del Museo di Scienze naturali Enrico Caffi con 50 dinosauri a grandezza naturale oltre a riproduzioni di altri animali estinti, fossili, calchi, ricostruzioni e animali imbalsamati. A Bergamo i giganti della Preistoria si aggirano per la città e molti cittadini e turisti ne approfittano per scattare selfie. In piazza Cittadella, davanti al Caffi, c’è un enorme Diplodocus, alla stazione ferroviaria ad accogliere i passeggeri c’è un Indricotherium, mentre un Pachyrhinosaurus si aggira per piazza Vittorio Veneto, tra il Donizetti e il municipio. Un quarto dinosauro, il famosissimo Tyrannosaurus rex, staziona davanti all’ospedale Papa Giovanni XXIII.

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A journalists takes a picture of a painting by Mexican artist Frida Kahlo (1907-1954) called "Self-portrait with Monkey" during a press visit to her exhibition "Oltre il mito" (Beyond the Myth) at the Mudec (Museo delle Culture - Museum of Culture) in Milan on January 31, 2018. The exhibition runs from February 1 to June 3, 2018. / AFP PHOTO / MIGUEL MEDINA / RESTRICTED TO EDITORIAL USE - MANDATORY MENTION OF THE ARTIST UPON PUBLICATION - TO ILLUSTRATE THE EVENT AS SPECIFIED IN THE CAPTION

GLI ANIMALI DI FRIDA, MILANO, FINO AL 3 GIUGNO 2018

Fino al 3 giugno al museo Mudec di Milano c’è la mostra “Frida Kahlo – Oltre il mito”: oltre 70 dipinti, 150 foto e 50 disegni dell’artista messicana. Se per l’opera completa rimandiamo all’articolo, alla fotogallery e al video sul sito del Sole 24 Ore, su 24zampe segnaliamo il rapporto dell’artista con gli animali che ha ritratto nelle sue opere e il significato della loro presenza. Con una vita costellata da guai fisici e spesso costretta all’immobilità, Frida si circonda di animali accogliendoli e creando un “nido” che infonde sicurezza e fiducia. Sfortunata anche in amore, gli animali di casa sono i suoi veri amici e anche i figli che non avrà mai: oltre un terzo dei suoi autoritratti sono in realtà dipinti di gruppo con la presenza della scimmia, del gatto, del pappagallo, del cane nudo, del cerbiatto e della colomba. Il curatore della mostra Diego Sileo racconta i due livelli di lettura del rapporto di Frida con gli animali: “Il più semplice è quello di un legame di tipo affettivo: scimmie, cani nudi messicani e pappagalli sono i suoi animali domestici, in un atteggiamento molto moderno. La seconda lettura, più complessa, è il rimando alla simbologia precolombiana e azteca. La scimmia, presente in molte opere della Kahlo, significa desiderio di maternità ma anche lussuria: in ‘Autoritratto con scimmia’ del 1938, Frida vuole parlarci del suo amore per Nickolas Muray, una crepa nel suo tormentato rapporto con il marito Diego Ribera”. Anche le farfalle sono simboli funerei e funesti: rappresentano l’apparenza che inganna quando decorano la gamba più malandata dell’artista. Nell’autoritratto con la corona di spine “il gatto rappresenta la minaccia al suo amore con Ribera e le spine alle quali il colibrì è appeso il sincretismo religioso dell’artista, cattolica ma con rimandi precolombiani”. Nelle sue nature morte, in particolare in “Lacrime di noci di cocco”, i frutti “sono marci e ospitano insetti e lombrichi che vi si insediano e li portano a deteriorarsi, un parallelismo con sue malattie”, continua Sileo. Ne “Il pulcino” la Kahlo manda un messaggio politico dopo aver scoperto che gli Usa avevano chiamato la bomba sganciata su Hiroshima “The little chicken”. Le quattro scimmie di “Autoritratto con scimmie” rappresentano stavolta non i figli desiderati ma i suoi quattro alunni più fedeli e affettuosi mentre nell’autoritratto “Io con i miei pappagalli” gli animali, pappagalli amazzoni, Frida rappresenta un proprio momento di forza interiore e audacia sentimentale. In mostra anche il celebre dipinto “Il cervo ferito”: l’artista qui rappresenta il dolore fisico ed emotivo di una convalescenza difficile dopo un’operazione nel 1946. Si identifica con un cervo, forse l’amato Granizo, suo cerbiatto domestico, trafitto da numerose frecce (come il San Sebastiano del Mantegna) che giace ferito sotto un ramo spezzato, simbolo funebre messicano. L’esposizione è promossa dal Comune di Milano e da 24 Ore Cultura del Gruppo 24 Ore. (foto Miguel Medina/Afp)

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MIMETISMO ANIMALE, GENOVA, FINO AL 2 SETTEMBRE 2018

Al Museo di Storia Naturale Doria apre sabato 10 febbraio la mostra “Kriptos. Inganno e mimetismo nel mondo animale”. Mimetismo non vuole dire solo nascondersi, ma fingere di essere qualcosa di diverso; gli animali assumono forme e colori di quanto li circonda, oppure spaventano i nemici con colorazioni vistose. Moltissimi fingono di essere quello che in realtà non sono: una foglia, un fiore, un rametto, un ciuffo di muschio, oppure adottano la livrea di specie pericolose quando sono del tutto privi di mezzi offensivi. Un’ esposizione ideale per le famiglie con bambini: rane variopinte, camaleonti, gechi, insetti foglia, mantidi e ragni con livree sorprendenti, presentati all’interno di grandi terrari arredati che riproducono l’ambiente naturale delle specie ospitate. Fotografie in grande formato e proiezioni video a parete a cura di Emanuele Biggi e Francesco Tomasinelli raccontano la vita segreta delle specie presenti. Dalle 10 alle 18 da martedì a domenica, info tel. 010564567.

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MOSTRA FOTOGRAFICA, ROMA, FINO AL 22 APRILE 2018

Si chiama ”Photo Ark – meraviglie del mondo animale” la mostra fotografica di Joel Sartore all’Auditorium Parco della musica di Roma fino al 22 aprile 2018. Raccoglie 60 scatti di quella galleria quasi enciclopedica cui Sartore, fotografo del NatGeo, sta lavorando da 12 anni e nella quale ha già immortalato più di 7.400 specie in cattività in oltre 300 zoo. Inventando quasi un genere, con gli animali ritratti come fossero in uno studio fotografico. L’obbiettivo, ritrarre tutte e 12 mila le specie ospitate in riserve e centri di conservazione, nel ”disperato tentativo – scrive lo stesso fotografo – di fermare, o almeno rallentare, la perdita di biodiversità a livello globale”. Perché quelle ritratte, mammiferi, uccelli, anfibi, pesci o rettili, sono ‘tutte specie in pericolo di estinzione. “Se spariscono questi animali, spariamo anche noi. La biodiversità non è un lusso, ma una necessità. E se stanno scomparendo, la colpa è nostra”, spiegano gli organizzatori. La mostra si avvale della tecnica della realtà aumentata grazie alla quale è possibile simulare l’interazione con alcuni animali. (nelle foto Ansa sopra e sotto alcuni degli scatti in mostra, per saperne di più cliccare qui, altre foto qui nella fotogallery del sito del Sole 24 Ore)