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Pasqua, a Napoli il Comune vieta l’esposizione degli agnelli scuoiati: “A molti vederli fa male”

Aggiornamento del 30 marzo 2018 in coda – Il Tar boccia la decisione del Comune

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Aggiornamento del 26 marzo 2018 in coda – Assocarni contraria alla decisione del Comune di Napoli

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E’ stata firmata dall’assessore alle Politiche Sociali con delega alla Tutela della Salute e degli Animali del Comune di Napoli, Roberta Gaeta, un’ordinanza con la quale si “fa divieto di esposizione di ovini, caprini e altri animali, in strada e nelle vetrine delle macellerie di esporre al pubblico gli animali macellati, interi o in quarti – anche se scuoiati, eviscerati o decapitate – e delle teste. Tali tagli resteranno pertanto conservati nelle apposite celle frigorifere, secondo prescrizioni normative di igiene alimentare vigenti”. “L’interesse e la sensibilità nei confronti degli animali a cui dobbiamo tanto, sono notevolmente aumentate”, spiega l’assessore Gaeta.

SI IMPRESSIONANO SOPRATTUTTO I PIU’ PICCOLI

“Vedere oggi capretti ed agnelli scuoiati, con gli occhi vitrei, appesi a testa in giù nelle vetrine delle macellerie è uno spettacolo che a molti fa male e soprattutto ai più piccoli”. “La promozione della salute – aggiunge – è oggi un concetto molto ampio. Gli alimenti devono essere conservati con modalità precise ed inderogabili ma anche la loro esposizione deve rendere sereni il rapporto dei cittadini con il cibo e con gli animali in particolare”. “E’ nei piccoli gesti che si misura la sensibilità di una collettività ed è per questo che questa Amministrazione con un’ordinanza ha vietato l’esposizione delle carcasse intere”, conclude.

L’INIZIATIVA #SAVETHELAMB DI ANIMALISTI ITALIANI

L’Associazione “Animalisti Italiani Onlus” per il quinto anno consecutivo organizza #SaveTheLamb 2018, la manifestazione che vedrà domenica 25 marzo centinaia di persone invadere le Chiese e le piazze di tutta Italia per invitare i cattolici a risparmiare la vita degli agnelli per le festività pasquali. Lo scorso anno centinaia di volontari hanno distribuito oltre 100mila depliant a favore di una Pasqua “cruelty free”. Da Roma (nelle quattro Basiliche principali) a Milano, da Torino a Napoli e Palermo, i volontari dell’ong manifesteranno con indosso la felpa recante la frase di Leonardo Da Vinci “Non mangio niente che abbia un cuore”. Tra loro ci sarà anche l’attrice Daniela Poggi, amica e testimonial dell’Associazione.

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Aggiornamento del 26 marzo 2018 – Assocarni contraria alla decisione del Comune di Napoli

L’associazione nazionale industria e commercio carni critica l’ordinanza dell’assessore al Comune di Napoli Roberta Gaeta che vieta l’esposizione di animali scuoiati nelle vetrine delle macellerie. Secondo il direttore generale di Assocarni François Tomei “delle due l’una: o il provvedimento è di sanità pubblica, ma allora è contrario alle norme igienico-sanitarie nazionali e comunitarie vigenti che consentono l’esposizione di carcasse nelle vetrine appositamente refrigerate, oppure al contrario, ma sarebbe gravissimo, l’ordinanza è stata emanata con il solo intento di promuovere le convinzioni personali di alcuni, che sono rispettabilissime, purché rimangano nell’alveo della propria vita privata”. Assocarni ricorda che “il 93% degli italiani consuma abitualmente carne e quella ovina in particolare in occasione della Pasqua. Ricordiamo che la filiera ovina italiana, oltre a contribuire al mantenimento del territorio, ha un ruolo fondamentale nella produzione di formaggi e carni di alta qualità”.

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Aggiornamento del 30 marzo 2018 – Il Tar boccia la decisione del Comune

Il Tar della Campania ha bocciato ieri l’ordinanza emessa dalla giunta comunale di Napoli, firmata dall’assessore alle Politiche Sociali Roberta Gaeta. Fino al 24 aprile – quando la discussione passerà in camera di consiglio -, i macellai potranno continuare a esporre, come al solito, al pubblico le carni in vendita all’interno dei loro esercizi commerciali. “Il divieto di esporre carne macellata – ha scritto nel ricorso al Tar l’Associazione Industria Commercio Artigianato Servizi e Turismo (Aiscat) – incide sulla vendita che ha già subito nel tempo una grave crisi, con il conseguente danno grave e irreparabile per i commercianti”.