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A Mumbai il leopardo che caccia i cani randagi in città aiuta a contenere i casi di rabbia

A Mumbai, in India, la miglior prevenzione contro la rabbia trasmessa dai cani randagi ha il manto maculato e le dimensioni di un gattone di 80 chili. I 35 leopardi indiani della città, infatti, nutrendosi di circa un cane alla settimana, stanno aiutando la popolazione a contenere i casi di rabbia. Che non sono trascurabili: in tutto il paese sono 20mila i casi registrati ogni anno. Se ne sono accorti – riporta il New Scientist – Christopher O’Bryan e Alexander Braczkowski, due scienziati dell’Università del Queensland. Studiando i leopardi del Sanjay Gandhi National Park, alla periferia di Mumbai, hanno scoperto che il 40% della lora dieta è costituita da cani selvatici. Tradotto in “benefici” per gli esseri umani, le uccisioni dei leopardi impediscono circa mille episodi di morsicatura all’anno e novanta potenziali casi di rabbia, calcolano i due studiosi. Che naturalmente non ignorano i danni che i felini provocano uccidendo il bestiame o persino attaccando le persone: “Volevamo solo fornire un punto di vista nuovo e mai esplorato prima”, spiega O’Bryan al NS. (la foto sopra è “Il gatto del vicolo” di Nayan Khanolkar, vincitore della categoria Urbano di notte della 52esima edizione del Wildlife Photographer of the Year 2016, scattata nei sobborghi di Mumbai)