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A three-week-old house mouse is pictured on/in an animal cage in the research lab of Bret Payseur, assistant professor of genetics and zoology, in the Genetics-Biotechnology Center Building at the University of Wisconsin-Madison on March 31, 2010. Payseur's team uses mice to study the causes and consequences of genetic variation within and between animal species.
©UW-Madison University Communications 608/262-0067
Photo by: Jeff Miller
Date:  03/10    File#:  NIKON D3 digital frame 9899

L’agenzia del farmaco Ema lavora per sostituire le sperimentazioni sugli animali secondo le “3R”

Sostituire i test sugli animali con metodi alternativi, farli solo quando necessario e su pochi animali e minimizzarne lo stress: sono questi i tre principi per un uso più etico degli animali nelle sperimentazioni sui farmaci nell’Unione europea, che l’Agenzia europea del farmaco (Ema) ha deciso di adottare e su cui due suoi comitati, quello per i farmaci ad uso umano (Chmp) e quelli ad uso veterinario (Cvmp), hanno pubblicato le loro linee guida. Anche se l’obiettivo finale è evitare l’uso di animali vivi nelle sperimentazioni, precisa l’Ema, in alcune aree della ricerca medica continueranno ad essere necessari per proteggere la salute umana e animale, e l’ambiente, finché non saranno sviluppate alternative adeguate. La legislazione europea richiede alle aziende autorizzate a vendere i farmaci di adottare questi tre principi (in inglese detti delle 3R – replacement, reduction e refinement) e gli standard sul benessere animale in tutti gli aspetti del loro lavoro, in particolare per la realizzazione dei vaccini. Con il trasferimento della sede da Londra ad Amsterdam tra il 2018 e 2019 in seguito alla Brexit, rileva l’Ema nel report sull’attività del biennio 2016-2017, sarà più difficile per l’Agenzia mettere questo fronte al centro delle attività, che comunque rimarrà uno degli obiettivi di lavoro.

  • Secondo l’enciclopedia Treccani, il principio delle 3R, teorizzato nel 1959 dalla Universities federation of animal welfare (Ufaw), associazione tuttora molto attiva nel campo del benessere animale, “fa riferimento a tre fondamentali concetti: rimpiazzare (replacement), ridurre (reduction) e rifinire (refinement). Quindi il ricercatore dovrebbe inizialmente cercare, con il maggiore sforzo possibile, di rimpiazzare, o sostituire, il proprio modello animale con un modello alternativo; il secondo passo è quello di cercare di ridurre il più possibile il numero di individui utilizzati in un certo protocollo sperimentale; infine, con l’ultima R si intende l’operazione di rifinire, o migliorare, le condizioni sperimentali alle quali sono sottoposti gli animali”.