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Trento, richiesta di archiviazione per l’uccisione di Kj2: sparare all’orsa è stata una “necessità”

AGGIORNAMENTO DEL 12 GENNAIO 2018 IN CODA – GLI ANIMALISTI ANNUNCIANO OPPOSIZIONE

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POST ORIGINALE

Richiesta dal procuratore Marco Gallina l’archiviazione del fascicolo contro ignoti per l’uccisione di Kj2. L’inchiesta è quella aperta a Trento nell’agosto 2017 sull’abbattimento dell’orsa Kj2, avvenuto la sera del 12 agosto scorso, in attuazione di un’ordinanza del presidente della Provincia autonoma, Ugo Rossi, dopo che il plantigrado aveva ferito un uomo nel luglio dello stesso anno e un altro nel 2015. L’ordinanza era stata motivata dalla pericolosità dell’animale e la Procura aveva aperto autonomamente il fascicolo, poi una serie di associazioni animaliste avevano avanzato degli esposti. La richiesta di archiviazione, su cui ora dovrà decidere il gup, si basa sul concetto di “necessità”, che prescinde dal fatto che la condizione di pericolo non fosse contingente all’uccisione. L’ipotesi di reato risponde infatti all’articolo 544 bis del codice penale, che recita: “Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona la morte di un animale è punito con la reclusione da quattro mesi a due anni”. (Ansa)

  • Su 24zampe abbiamo scritto molte volte di Kj2: qui per riferire della condizione dei suoi due cuccioli di Kj2; qui – in uno dei post più letti di sempre sul blog – quando si scoprì che era stato l’uomo ad aggredire l’orsa e non viceversa; qui tutti gli altri post.

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AGGIORNAMENTO DEL 12 GENNAIO 2018 – GLI ANIMALISTI ANNUNCIANO OPPOSIZIONE

Protestano gli animalisti alla notizia della possibile archiviazione del procedimento per l’abbattimento di Kj2. “Ora verificheremo gli atti e le indagini svolte. Qualora dovesse emergere che le indagini non sono state svolte anche nel senso delle nostre richieste, siamo pronti a depositare un’istanza di opposizione all’archiviazione” annuncia Massimo Vitturi, responsabile Animali Selvatici della Lav. Dello stesso parere il deputato del Movimento 5 Stelle Paolo Bernini: “Nonostante le normative nazionali ed internazionali vigenti a tutela degli orsi, si è proceduto con l’abbattimento volontario di una femmina riproduttiva che faceva parte del programma di ripopolamento finanziato dall’Unione europea”. Inoltre, “nessuno degli orsi trentini ha mai manifestato un comportamento improprio della specie, si tratta piuttosto di
animali che, in determinate condizioni anche di pericolo, hanno sempre messo in atto comportamenti normali e soprattutto perfettamente prevedibili”, conferma Bernini.

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AGGIORNAMENTO DEL 13 GENNAIO 2018

“La richiesta di archiviazione del procedimento contro ignoti recentemente avanzata dalla Procura di Trento in merito all’abbattimento dell’orsa Kj2, uccisa ad agosto 2017, è inspiegabile e va rigettata. L’abbattimento infatti non era l’unica soluzione prevista nell’ordinanza del presidente della Provincia di Trento, ma le possibilità alternative non vennero praticate e si è scelto di uccidere un animale che era diventato scomodo, sia sotto il profilo gestionale che politico”. Ad affermarlo in una nota, è l’associazione animalista Cabs (Committee Against Bird
Slaughter).

  • Loredana |

    Spero che molti di noi continuino a sentire la necessità di boicottare il Trentino e i suoi prodotti fintanto che amministratori e popolazione non dimostrino di essere capaci di mantenere intatto il loro patrimonio ambientale e faunistico

  • Paola Caruso |

    Uccidere l’orsa perchè ritenuta pericolosa per due soli episodi di ferimento, uno nel 2015 e l’altro nel 2015 va bene, se poi uno spara a chi ti entra in casa allora va in galera. Non ci sono parole.

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