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Agenda animale, gli appuntamenti del weekend del 25-26 novembre 2017

Per segnalazioni scrivere a 24zampe@ilsole24ore.com o a twitter@24zampe

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GROOMING ASINELLI, SALA BIELLESE (BI), DOMENICA 26 NOVEMBRE 2017

Domenica 26 novembre il penultimo appuntamento dell’anno con il Grooming Day degli asinelli del Rifugio di Sala Biellese (Bi). L’evento, ideato dalla direttrice Barbara Massa, consente di far avvicinare i visitatori agli asini e mostra loro come prendersi cura degli ospiti del centro. Brusche e striglie sono messe a disposizione dal Rifugio: gli unici requisiti per chiunque sia interessato a conoscere meglio gli asini sono la voglia di spazzolare e di passare del tempo nei recinti insieme agli asinelli. La sessione mattutina di grooming è dalle 11 alle 12 e quella pomeridiana dalle 14 alle 16, durante il pomeriggio c’è il “Pedibus”, una visita guidata a piedi del centro, a cura dei volontari.
“La partecipazione è libera, senza prenotazione e gratuita, ma chi vorrà sostenere il Rifugio nella cura quotidiana dei 140 ospiti della sede italiana del Donkey Sanctuary potrà farlo con donazioni (anche di mele, carote, finocchi), adozione a distanza, acquisto dei gadget solidali… Oni contributo è prezioso”, spiega una nota. In caso di forte maltempo, l’evento sarà annullato, bimbi sotto i 6 anni devono essere accompagnati nel recinto da un adulto, si raccomanda l’uso di calzature e abbigliamento adatti all’aperto, i cani (al guinzaglio) sono benvenuti al Rifugio; per ragioni di sicurezza non possono entrare nei recinti.

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FOTOGRAFIA, MILANO, SABATO 25 NOVEMBRE 2017

In occasione della mostra Wildlife Photographer of the Year 52° edizione, in corso alla Fondazione Luciana Matalon di Milano fino al 10 dicembre (della quale si parla poco sotto), proseguono gli incontri di approfondimento con i fotografi italiani professionisti, selezionati ai più prestigiosi concorsi internazionali. Giunti al terzo appuntamento organizzato dall’Associazione culturale Radicediunopercento, dopo Marco Urso e Valter Binotto, il nuovo ospite sarà Marco Colombo, fotografo tra i premiati presenti in mostra, vincitore della categoria Rettili, anfibi e pesci, con lo scatto “Piccolo Tesoro”. Sabato 25 novembre alle 21, alla Casa della Cultura – Via Borgogna 3, l’autore presenta “Animali fantastici e dove trovarli”. Un affascinante viaggio nella natura italiana, tra creature centenarie, mimetismi incredibili e atmosfere notturne. Un roditore dal musetto simpatico (foto subito sopra), un serpente che ha viaggiato con i Cartaginesi, un pesce che si dice abbia monete d’oro in bocca… Gli animali italiani hanno molte storie da raccontare, basta solo saperle leggere. Preparatissimo naturalista e già vincitore del Wildlife Photographer of the Year nel 2011, Marco Colombo – una curiosità: da giovanissimo ha scoperto un ragno in Sardegna sconosciuto alla comunità scientifica, ora conosciuto come Ragno Nuragico – è inoltre a disposizione per visite guidate alla mostra, ogni venerdì dalle 19.30.

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BENEFICIENZA, TORINO, FINO A DOMENICA 26 NOVEMBRE 2017

L’Associazione Amici degli Animali Abbandonati organizza anche quest’anno il consueto BOBY BAZAR a sostegno del Rifugio del cane randagio – Arca di Piera a Rivalta di Torino (TO). Come negli ultimi anni la raccolta fondi a sostegno dei cani e i gatti di Rivalta gestiti da Piera Ghiradi si terrà dal 23 al 26 novembre con orario continuato dalle 10,00 alle 19,00 presso il salone dell’Oratorio San Felice di Torino (Via Giuseppe Giusti 8, angolo C.so Bolzano, davanti alla Stazione Porta Susa); lo spazio è facilmente raggiungibile tramite i mezzi pubblici  (le linee 7, 10, 55, 60 e 60), e la metropolitana (fermata Porta Susa). Al BOBY BAZAR è possibile trovare articoli per la casa, libri, prodotti dolciari e alimentari. C’è anche un mercatino delle pulci e il reparto dedicato ai bambini con peluche e giocattoli, e quello riservato ai nostri amici a quattro zampe: è possibile trovare di tutto, proprio come in un gran bazar. Il ricavato del BOBY BAZAR servirà per coprire buona  parte delle attività del Rifugio del cane randagio – Arca di Piera (cibo, spese veterinarie, medicine, vaccini, sterilizzazioni, manutenzione delle strutture), ma anche per provvedere al sostentamento di Piera Ghirardi, oggi ottantacinquenne, che dalla fine degli anni ’60, e con grandi sacrifici personali e uno spirito profondamente francescano, si prende cura dei tantissimi cani e gatti abbandonati. È importante ricordare che il “Rifugio di Piera” non ha nessun tipo di sovvenzione pubblica e si basa esclusivamente sul volontariato; attualmente il “Rifugio di Piera” ospita circa 200 tra cani e gatti, ma in passato ha dato accoglienza a quasi 800 animali. Sono tante le adozioni annuali, ma  purtroppo si compensano con i “nuovi arrivi” al Rifugio. “Non è semplice gestire dopo tanti anni il Rifugio, – dichiara Piera Ghirardi – ma lo sconforto svanisce ogni volta che guardo gli occhi dei miei cani. Con loro mi sento sicura e serena.” È anche possibile sostenere il Rifugio del cane randagio – Arca di Piera destinando il proprio 5×1000 all’Associazione in occasione della prossima dichiarazione dei redditi: il codice  fiscale dell’Associazione Amici degli Animali Abbandonati è: 97544650019. In alternativa è possibile fare una donazione sul conto corrente intestato all’Associazione: UniCredit Banca, IBAN IT60Q020 0801 0780 0000 1985 186 o sul C/C Postale nr. 15566102. Al BOBY BAZAR  continua anche la bella e commovente iniziativa dell’adozione a distanza per coloro che amano gli animali, ma non possono tenerli nel proprio appartamento. Info: 011 7714343 – 340 3385012 – www.arcadipiera.it – amicianimaliabbandonati@gmail.com (Comunicato)

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RADUNO BULLDOG INGLESI, VERONA, DOMENICA 26 NOVEMBRE 2017

Un esercito di simpatici bulldog inglesi sta per invadere Verona in occasione del 16° #BulldogDay, il raduno nazionale del Club Amatori del Bulldog Inglese in programma domenica 26 novembre. Scopo dell’iniziativa: raccogliere fondi a favore di ENPA Verona ed EBRI, associazioni che si prendono cura degli animali e dei bulldog meno fortunati. Un evento totalmente gratuito patrocinato dal Comune scaligero. Per raccogliere le migliaia di bull-lovers italiani è nato il CABI, il Club Amatori del Bulldog Inglese, il gruppo fondato su Facebook nel 2014 da Matteo Gavioli per riunire gli amanti dei “bulli” di tutta Italia che conta già oltre 2200 adesioni. Grazie alla collaborazione e al patrocinio del Comune di Verona, gli organizzatori hanno ottenuto l’autorizzazione per realizzare il mega-raduno nella grande e attrezzata area cani di via Andrea Doria, dove le centinaia di bulli e appassionati che raggiungeranno la città veneta potranno giocare e divertirsi in totale libertà. Durante la giornata verranno proposte delle divertenti attività da praticare con i propri amici a quattro zampe, come i salti ad ostacoli, le gare di ubbidienza e la gara di salti nell’hula-hoop, che allieteranno il pomeriggio dei numerosi partecipanti con esilaranti prove dei propri bulldog con ricchi premi ai più volenterosi e simpatici. Sono attese circa 400 persone e 200 esemplari della razza da tutta Italia e da oltre i confini nazionali per una giornata che si annuncia divertente e appassionante per chi ama i cani e in generale il mondo degli animali. Iscrizioni qui

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ARRIVANO GLI ALIENI, VARESE, FINO AL  27 MAGGIO 2018

A Varese una mostra sulle specie invasive. “Alieni. La conquista dell’Italia da parte di piante e animali introdotti dall’uomo” è un’esposizione sulle specie aliene, gli organismi introdotti, accidentalmente o volontariamente, dall’uomo al di fuori della loro area di origine. La mostra di piante, microcosmi, animali vivi – in terrari e acquari – e storie fotografiche, è curata da Francesco Tomasinelli, Raffaella Fiore e Loredana Martinoli, promossa dall’Università degli Studi dell’Insubria e dal Comune di Varese, con l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (Ispra) e il Progetto LIFE ASAP (Alien Species Awareness Program, LIFE15 GIE/IT/001039) e allestita ai Musei Civici di Villa Mirabello, piazza della Motta n. 4, a Varese, fino al 27 maggio 2018. Alieni è una mostra per conoscere le funzioni di piante e animali negli ecosistemi e superare l’approccio “estetico” alla natura, alla scoperta di una forma di “inquinamento biologico” ancora non sufficientemente percepita.

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MOSTRA FOTOGRAFICA, ROMA, FINO AL 7 GENNAIO 2018

Al Museo Pietro Canonica di Villa Borghese a Roma un’esposizione fotografica dal titolo “Muli e conducenti! Tutti presenti! 1872-1991: il legame tra muli e alpini attraverso 120 anni di storia”, organizzata dall’Associazione “Amici dell’Arte Felice” di Gorizia. La mostra, che dura fino al 7 gennaio prossimo, narra le gesta del “poderoso quadrupede” che ha sì accompagnato gli alpini fin dalla nascita del Corpo, nel 1872, ma che è protagonista “a fianco dei soldati già dal 1831, quando nell’esercito del Regno di Sardegna furono costituite le prime batterie da montagna dotate”, spiega una nota. L’esposizione dà “voce ai più silenziosi, a coloro che non poterono scegliere di fare gli interventisti o i neutralisti, focalizzando l’attenzione sul legame tra i preziosi e docili animali con i loro conduttori. Un lungo cammino tracciato insieme dagli Alpini e dai loro amati, fedeli e insostituibili muli”. Cammino che, dopo aver attraversato oltre un secolo e due guerre mondiali, “si è concluso nel 1991 quando lo Stato Maggiore dell’Esercito decise una forte riduzione delle salmerie per giungere allo scioglimento degli ultimi reparti nel 1993: il 7 settembre di quell’anno, infatti, furono venduti all’asta gli ultimi 24 muli”, raccontano gli organizzatori. Una fine poco gloriosa, a onor del vero, dal momento che gli animali furono venduti come carne da macello e alcuni macellati ci finirono per davvero (la storia dell’ultimo mulo sopravvissuto di quei 24, Iroso, e dei suoi compagni l’ha raccontata Macri Puricelli nel suo blog Zoelagatta, qui). L’esposizione, che documenta oltre che il sacrificio degli uomini anche quello degli animali, silenziose vittime innocenti della Grande Guerra, è strutturata in 10 sezioni su un percorso formato da 20 pannelli con fotografie d’epoca corredate da ampi testi esplicativi e fa parte di una mostra più estesa, “Realismo e poesia”. La Lav è sponsor etico. Presto un volume ispirato alla mostra, con un ampio apparato fotografico e con saggi curati dalle storiche dell’arte Serenella Ferrari e Susanne E.L. Probst. Info Mostra: tel. 060608, visite ore 9.00 – 19.00 (nella foto sopra, il generale Cadorna a dorso di mulo raggiunge le postazioni di alta montagna durante la Prima Guerra Mondiale)

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MOSTRA FOTOGRAFICA, MILANO, FINO AL 10 DICEMBRE 2017

Torna a Milano la mostra di fotografie naturalistiche più prestigiosa al mondo. Quella dell’anno scorso è stata un’edizione davvero speciale per l’Italia, che ha visto premiati dalla giuria del Wildlife Photographer of the Year ben otto talenti nostrani. L’appuntamento con le foto più belle è, come di consueto, alla Fondazione Luciana Matalon, fino al 10 dicembre 2017. L’esposizione presenta cento immagini della 52esima edizione del premio (mentre è già in corso la 53esima, ne abbiamo scritto qui su 24zampe) che riflettono la bellezza e la diversità della natura, evidenziando la fragilità della fauna selvatica sul nostro pianeta attraverso uno sguardo emozionante e consapevole. Questo a partire dal massimo riconoscimento, il Wildlife Photographer of the Year, assegnato dal concorso indetto dal National History Museum di Londra al fotografo americano Tim Laman per lo scatto realizzato nella foresta pluviale indonesiana, “Vite intrecciate” (prima foto sotto), che mostra un orangutan del Borneo in via di estinzione a causa della perdita di habitat e del commercio illegale di animali da compagnia. E poi il sedicenne Gideon Knight dal Regno Unito, che ha vinto il Young Wildlife Photographer of the Year con l’immagine fiabesca “La luna e il corvo”, ripresa vicino alla sua casa di Londra, tra i ramoscelli di un albero di sicomoro che si staglia contro il cielo azzurro e la luna piena (secondo foto sotto). Gli italiani in concorso hanno vinto per le categorie Rettili, anfibi e pesci il lombardo Marco Colombo, con “Piccolo Tesoro”; per Piante e funghi il veneto Valter Binotto con “La composizione del vento”; per Sul territorio il valdostano Stefano Unterthiner con “Spirito delle montagne”. Sono inoltre giunti finalisti Walter Bassi, con Verme ipnotico (categoria Invertebrati), Hugo Wassermann, con Ritiro alpino (categoria Ambiente urbano), Fortunato Gatto con Dopo la tempesta (categoria Terra), Stefano Baglioni con Piccola Stella (categoria Piante e funghi) e Nicola Di Sario con Luce degli occhi (categoria Bianco e nero). L’esposizione ha il patrocinio del Comune di Milano e torna sotto la Madonnina grazie all’Associazione culturale Radicediunopercento, che propone anche serate di approfondimento e presentazione di libri con rinomati fotografi di natura alla Casa della Cultura e alla Fondazione Matalon. Qui il programma completo. Nella foto sopra, Sam Hobson (Regno Unito) con lo scatto “Un vicino ficcanaso”, immagine scelta per la comunicazione in Italia.

Wildlife Photographer of the Year
6 ottobre – 10 dicembre 2017
Fondazione Luciana Matalon
Foro Buonaparte 67 – 20121 Milano (vicino al Teatro dal Verme)

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MOSTRA PALEOAQUARIUM, GENOVA, FINO AL 31 MARZO 2018

Fino a marzo 2018 presso la Galleria Atlantide dell’Acquario di Genova una mostra sugli animali marini nella preistoria. “Paleoaquarium, il mare al tempo dei dinosauri”, curata dai paleontologi Stefania Nosotti e Simone Maganuco, è realizzata da Costa Edutainment spa in collaborazione con gli Experience Designer di ETT spa e lo studio paleontologico Prehistoric Minds. 500 mq di spazio espositivo, 5 ricostruzioni in scala 1:1, 315 mq di illustrazioni a parete in scala 1:1, 3 esperienze multimediali, un’area VR con 10 postazioni di Realtà Virtuale composte da sedute movimentate e Samsung Gear VR per un viaggio a 360° nel tempo e nello spazio. 180 secondi di video immersivo, consentono al visitatore di immergersi negli Oceani preistorici alla scoperta dei grandi predatori marini di allora. Punti forti dell’esposizione, per l’impatto spettacolare che hanno sul pubblico, sono le ricostruzioni degli animali acquatici del passato: un esemplare del plesiosauro Cryptoclidus dal lungo collo, rettile acquatico estinto conosciuto dai più per aver ispirato la leggenda del mostro di Loch Ness; il pliosauro Liopleurodon, strettamente imparentato con i plesiosauri, ma caratterizzato da collo breve e da fauci enormi; l’ittiosauro Ophthalmosaurus, che con la forma del suo corpo, lungo 4-5 metri, rimanda ai delfini dei giorni nostri; il calco di un cranio di Dunkleosteus “pesce” primitivo simile come morfologia esterna alle forme attuali, ma non imparentato con esse; Dunkleosteus visse circa 370 milioni di anni fa, era lungo circa 6 metri e pesava circa una tonnellata. Ultimo modello in mostra quello delle mascelle gigantesche del megalodonte (Charcharocles megalodon), lo squalo più grande che sia mai esistito.

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ANIMAL STARS, TORINO, FINO ALL’8 GENNAIO 2018

Ci fanno ridere e piangere, ci riempiono di tenerezza o di paura, ci stupiscono, ci lasciano col fiato sospeso, ci fanno desiderare di averli al nostro fianco. Sono gli animali al cinema, veri e propri divi, diventati spesso icone e motivo di successo per una pellicola. A loro il Museo Nazionale del Cinema di Torino dedica la mostra ‘Bestiale! Animal Film Stars’. Curata da Davide Ferrario e Donata Pesenti Campagnoni è in programma fino all’8 gennaio. “Siamo molto orgogliosi – dice il presidente del Museo, Paolo Damilano – di ospitare questa mostra dedicata al rapporto tra cinema e animali frutto di un grande lavoro d’equipe e con collaborazioni con importanti istituzioni internazionali. Si aggiunge alle tante iniziative realizzate in questi primi 6 mesi che hanno portato bel 20 mila visitatori in più rispetto allo scorso periodo dello scorso anno”. La mostra presenta in dieci sezioni 270 animali-attori attraverso più di 440 fra fotografie, manifesti, storyboard, costumi di scena, memorabilia e animatronics oltre a sequenze di film assemblati in 16 montaggi speciali. Duecentottanta i film documentati e due i temi principali, l’animale star e la relazione tra personaggio e interprete e l’animale-attore, dalla ‘recitazione animale’ all’uso sempre più predominante di effetti speciali digitali e animatronics. Nei primi cinquant’anni della sua storia, spiega Ferrario, “il cinema ha presentato gli animali sotto una doppia veste, quella di amici o nemici dell’uomo e quella in cui sono simili agli uomini”. L’antropomorfizzazione “è una formula che funziona sempre – continua il regista – molto spesso a costo della dignità dei diretti interessati, ma umanizzare le bestie può anche servire a rovesciare la prospettiva, cioè non si ride più perché gli animali sono ridicoli ma perché ci possono far ridere di noi stessi”. “Nella vita di ciascuno di noi c’è un animale icona fra quelli del cinema”, aggiunge la Pesenti, che è anche la direttrice pro tempore del Museo del Cinema di Torino. “L’idea dell’esposizione – spiega – è nata dopo la morte di Uggie, il cane da Oscar di ‘The Artist’ di cui tutta la stampa ha parlato. Questo ci ha fatto capire quanto la nostra vita sia segnata dagli animali dello schermo”. Fra gli ospiti John Cox, Oscar per gli effetti speciali per ‘Babe’ e mago degli animatronics: “Il mio lavoro – sottolinea – è ottenere dagli animali quello che non puoi e non devi chiedere a loro”. (nella foto un fotogramma del film “Belle e Sebastien”).

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VIDEO-INSTALLAZIONE, VARESE, FINO AL 4 MARZO 2018

Ispirandosi alla favola “Comare volpe e compare lupo”, l’artista statunitense Robert Wilson ha realizzato una video-installazione per la collezione permanente di Villa Panza, storica dimora a Varese che fa parte del patrimonio del Fai. L’opera è composta da un trittico di video interconnessi: tre ritratti del lupo, della volpe e dell’agnello, gli animali protagonisti della favola della tradizione napoletana inserita anche nella raccolta ‘Fiabe italiane’ di Italo Calvino edita nel 1956, inseriti in un paesaggio onirico e surreale. Completa l’installazione la musica del duo statunitense CocoRosie, diffusa nella stanza. Per il suo lavoro inedito Wilson si è lasciato ispirare dalla storia di un ‘patto’ tra la volpe e il lupo rotto a causa dell’ingordigia, con conseguente vendetta. “Spesso le persone mi chiedono quali siano le idee che stanno dietro le mie immagini – ha spiegato Wilson durante la presentazione – io rispondo che non interpreto il mio lavoro, l’interpretazione è per gli altri. Le favole sono una fonte di ispirazione, dare un significato a questo lavoro limita la sua poesia e la possibilità di far nascere altre idee”. Fino al 4 marzo 2018 è aperta a Villa Panza la mostra ‘Tales’ di Robert Wilson e, una volta chiusa l’esposizione, la video-installazione entrerà a far parte della collezione permanente assieme all’opera ‘A House for Giuseppe Panza’.