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Agenda animale, gli appuntamenti del weekend dell’11-12 novembre 2017

Per segnalazioni scrivere a 24zampe@ilsole24ore.com o a twitter@24zampe

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I cani e i gatti di tutto il mondo si danno appuntamento questo weekend a Padova per Quattrozampeinfiera, la “due giorni pet friendly” più famosa d’Italia (sabato 11 e domenica 12; PadovaFiere). Come il Cavalier King Charles Spaniel, il cane piccolissimo dalle orecchie lunghe; il Lupo Cecoslovacco, un perfetto e ammirabile incrocio tra cane e lupo; lo Spitz di piccola taglia caratterizzato da una criniera molto folta o  il Bulldog francese, il docile cane dalla testa quadrata e le orecchie “a pipistrello”. Tra i gatti invece ci sarà il Bengala, l’esemplare ibrido nato dall’incrocio tra un gatto domestico e un gatto leopardo; l’American Curl con le sue buffe orecchie ripiegate che lo rendono aerodinamico e simpatico più che mai. E, infine, non poteva certo mancare il Maine Coon, il micione gigante dal cuore buono.E poi aziende e hobbisti, conferenze, dog activities, spettacoli anche per i visitatori più piccini. Intervengono le Associazioni di Cani Eroi e attraverso diverse attività, conferenze e servizi aperti a tutti i visitatori, QZF si impegna a raccontare il carattere, le esigenze, le inclinazioni e le peculiarità delle diverse razze canine e feline, per favorire una scelta consapevole e responsabile del “pet” più adatto alla nostra casa, alla nostra personalità e soprattutto al nostro stile di vita. L’ingresso è a pagamento, prevendita on line € 8,50, scaricando il Buono Sconto dal sito Internet www.quattrozampeinfiera.it  € 8. Prezzo intero € 11. Ingresso gratuito per i bambini 0-10 anni, cani e gatti. Orari – Sabato e Domenica 10-19. Per informazioni info@quattrozampeinfiera.it

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This undated image courtesy of Kim Curinga shows "Cat Portraits," by Curinga. Curinga shot a series of feline portraits and manipulated them in Photoshop to look like pop art. One of the hottest trends in home decor is hanging photographic art, which makes a big impact without costing a lot. (AP Photo/Kim Curinga ) NO SALES

EXPO FELINA, VERONA, SABATO 11 E DOMENICA 12 NOVEMBRE 2017

L’Esposizione internazionale Felina di Verona è in programma nelle sale del Palazzo della Gran Guardia sabato 11 e domenica 12 novembre. “La mostra quest’anno – promettono gli organizzatori – presenta alcune razze veramente inedite e particolari”. Saranno 20 le razze rappresentate durante i due giorni, tra cui spiccano sicuramenti gli Elf Cat, una nuova razza, estremamente rara, nata da un incrocio tra gli Sphynx (gatti nudi) e gli American Curl. Sono nudi e hanno le orecchie piegate all’indietro, particolarità tali da far pensare a dei “gatti extraterrestri”. E poi il Bambino Cat razza derivata da Sphynx e Munchkin da cui hanno ereditato le gambe corte, motivo per cui sembrano cuccioli anche in età adulta. A meravigliare poi ci sarà anche il Selkirk Rex, gatto nato per caso da un incrocio tra un gatto comune e un Persiano, si presenta con un pelo straordinariamente arricciato che può essere corto o lungo, conosciuto anche come il “gatto nelle vesti di pecora”. Questi mici saranno solo in esposizione come “gatti speciali” non essendo ancora state riconosciute le razze in Europa, ma solo negli Stati Uniti. Ovviamente non mancheranno Maine Coon, Persiani, Siberiani, Sacri di Birmania e tanti altri. Sarà possibile portare il proprio gatto di casa per poter partecipare al concorso a loro dedicato, purchè vaccinati e di almeno 4 mesi d’età. Manifestazione Enfi – Ente Nazionale Felinotecnica Italiana e patrocinata dal Comune di Verona, ingresso a pagamento, altre info qui. (nella foto sopra Ap/Kim Curinga “Cat Portraits,” particolare)

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fvg

CONFERENZA SULL’ANIMALITA’, PORDENONE, SABATO 11 NOVEMBRE 2017

Un’analisi delle nuove forme di utilizzo degli animali in contesti ludici e terapeutici attraverso i contributi di Sabrina Tonutti, antropologa sociale e Francesco De Giorgio, biologo specializzato in cognizione animale. A Pordenone sabato 11 novembre alle 18 AnimalistiFvg con il Centro servizi volontariato Fvg e la Regione Friuli Venezia Giulia organizzano la conferenza “L’animale come immagine empatica”, cui segue un rinfresco vegan. “Gli animali irrompono nelle nostre vite costantemente – spiegano gli animalisti -, dall’uccello che vola sopra le nostre teste e che, per un istante, sembra fermarsi a guardarci, all’insetto che abita la nostra stessa casa, al gatto che attraversa improvvisamente la strada, al cinghiale che si muove lungo i confini tra città e zone boschive e che, a volte, questi confini li oltrepassa, alle nutrie che popolano rive e fossati… di esempi potremmo farne davvero tanti. Ciascuno è un monito che ci ricorda che anche noi siamo animali, e allora, anziché gioire di questi incontri-convivenze, innalziamo barriere sempre più alte, recinzioni e confini (fisici e mentali). Raramente pensiamo che siamo noi ad irrompere nelle loro vite, ad invaderle (la mia casa, la nostra città, le strade che noi attraversiamo, i campi che coltiviamo, i boschi per le nostre passeggiate). Agiamo da padroni dando per scontato ciò che – erroneamente – riteniamo nostro, esattamente come consideriamo nostre le loro carni e le ‘prestazioni’ che richiediamo loro. Assurdamente però ci piace immaginarci ‘padroni magnanimi’: coloro che nutrono simpatia, se non addirittura amicizia e affetto per (quasi) tutti gli animali. E così non si va più a equitazione ma si fa ‘monta etica’, non si va più allo zoo ma alla fattoria didattica, per non parlare delle passeggiate con gli asini o delle mostre – etiche – di animali vivi. L’antropologa Sabrina Tonutti (Fellow dell’Oxford Centre for Animal Ethics) affronta, dal punto di vista sociale, le nuove forme di sfruttamento messe in atto per non disturbare la sensibilità del consumatore pur mantenendo le stesse strutture di abuso animale di sempre. Il biologo Francesco De Giorgio (Docente e ricercatore indipendente in cognizione animale per atenei internazionali) parla dell’impatto che l’evolversi di questo fenomeno ha sull’animalità. Addestrare alla relazione? Educare all’empatia? Cosa perde l’animalità nello sviluppo di competenze, all’interno di attività ludiche e di relazioni d’aiuto assistite dagli animali?”. Si preannuncia assai interessante, per informazioni animalistifvg@gmail.com

Sabato 11 novembre 2017 alle 18:00
Sala Torricella (ex tipografia Savio)
Via Torricella 2 – Pordenone
INGRESSO LIBERO

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INAUGURAZIONE AREA CANI, MILANO, DOMENICA 12 NOVEMBRE 2017

Animali, Una nuova area cani al Parco Sempione, con aiuole, panchine, strumenti e giochi. Domenica 12 novembre si inaugura la nuova area giochi per cani di Parco Sempione, realizzata dall’associazione Area Cani Milano. Appuntamento alle 11.30 in Parco Sempione lato Acquario Civico.

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MOSTRA FOTOGRAFICA, MILANO, FINO AL 10 DICEMBRE 2017

Torna a Milano la mostra di fotografie naturalistiche più prestigiosa al mondo. Quella dell’anno scorso è stata un’edizione davvero speciale per l’Italia, che ha visto premiati dalla giuria del Wildlife Photographer of the Year ben otto talenti nostrani. L’appuntamento con le foto più belle è, come di consueto, alla Fondazione Luciana Matalon, fino al 10 dicembre 2017. L’esposizione presenta cento immagini della 52esima edizione del premio (mentre è già in corso la 53esima, ne abbiamo scritto qui su 24zampe) che riflettono la bellezza e la diversità della natura, evidenziando la fragilità della fauna selvatica sul nostro pianeta attraverso uno sguardo emozionante e consapevole. Questo a partire dal massimo riconoscimento, il Wildlife Photographer of the Year, assegnato dal concorso indetto dal National History Museum di Londra al fotografo americano Tim Laman per lo scatto realizzato nella foresta pluviale indonesiana, “Vite intrecciate” (prima foto sotto), che mostra un orangutan del Borneo in via di estinzione a causa della perdita di habitat e del commercio illegale di animali da compagnia. E poi il sedicenne Gideon Knight dal Regno Unito, che ha vinto il Young Wildlife Photographer of the Year con l’immagine fiabesca “La luna e il corvo”, ripresa vicino alla sua casa di Londra, tra i ramoscelli di un albero di sicomoro che si staglia contro il cielo azzurro e la luna piena (secondo foto sotto). Gli italiani in concorso hanno vinto per le categorie Rettili, anfibi e pesci il lombardo Marco Colombo, con “Piccolo Tesoro”; per Piante e funghi il veneto Valter Binotto con “La composizione del vento”; per Sul territorio il valdostano Stefano Unterthiner con “Spirito delle montagne”. Sono inoltre giunti finalisti Walter Bassi, con Verme ipnotico (categoria Invertebrati), Hugo Wassermann, con Ritiro alpino (categoria Ambiente urbano), Fortunato Gatto con Dopo la tempesta (categoria Terra), Stefano Baglioni con Piccola Stella (categoria Piante e funghi) e Nicola Di Sario con Luce degli occhi (categoria Bianco e nero). L’esposizione ha il patrocinio del Comune di Milano e torna sotto la Madonnina grazie all’Associazione culturale Radicediunopercento, che propone anche serate di approfondimento e presentazione di libri con rinomati fotografi di natura alla Casa della Cultura e alla Fondazione Matalon. Walter Bassi incontra il pubblico proprio stasera alla Fondazione alle 19 e racconta come ha fotografato il Verme ipnotico, scatto finalista nella sezione Invertebrati. Qui il programma completo. Nella foto sopra, Sam Hobson (Regno Unito) con lo scatto “Un vicino ficcanaso”, immagine scelta per la comunicazione in Italia.

Wildlife Photographer of the Year
6 ottobre – 10 dicembre 2017
Fondazione Luciana Matalon
Foro Buonaparte 67 – 20121 Milano (vicino al Teatro dal Verme)

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MOSTRA PALEOAQUARIUM, GENOVA, FINO AL 31 MARZO 2018

Fino a marzo 2018 presso la Galleria Atlantide dell’Acquario di Genova una mostra sugli animali marini nella preistoria. “Paleoaquarium, il mare al tempo dei dinosauri”, curata dai paleontologi Stefania Nosotti e Simone Maganuco, è realizzata da Costa Edutainment spa in collaborazione con gli Experience Designer di ETT spa e lo studio paleontologico Prehistoric Minds. 500 mq di spazio espositivo, 5 ricostruzioni in scala 1:1, 315 mq di illustrazioni a parete in scala 1:1, 3 esperienze multimediali, un’area VR con 10 postazioni di Realtà Virtuale composte da sedute movimentate e Samsung Gear VR per un viaggio a 360° nel tempo e nello spazio. 180 secondi di video immersivo, consentono al visitatore di immergersi negli Oceani preistorici alla scoperta dei grandi predatori marini di allora. Punti forti dell’esposizione, per l’impatto spettacolare che hanno sul pubblico, sono le ricostruzioni degli animali acquatici del passato: un esemplare del plesiosauro Cryptoclidus dal lungo collo, rettile acquatico estinto conosciuto dai più per aver ispirato la leggenda del mostro di Loch Ness; il pliosauro Liopleurodon, strettamente imparentato con i plesiosauri, ma caratterizzato da collo breve e da fauci enormi; l’ittiosauro Ophthalmosaurus, che con la forma del suo corpo, lungo 4-5 metri, rimanda ai delfini dei giorni nostri; il calco di un cranio di Dunkleosteus “pesce” primitivo simile come morfologia esterna alle forme attuali, ma non imparentato con esse; Dunkleosteus visse circa 370 milioni di anni fa, era lungo circa 6 metri e pesava circa una tonnellata. Ultimo modello in mostra quello delle mascelle gigantesche del megalodonte (Charcharocles megalodon), lo squalo più grande che sia mai esistito.

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ANIMAL STARS, TORINO, FINO ALL’8 GENNAIO 2018

Ci fanno ridere e piangere, ci riempiono di tenerezza o di paura, ci stupiscono, ci lasciano col fiato sospeso, ci fanno desiderare di averli al nostro fianco. Sono gli animali al cinema, veri e propri divi, diventati spesso icone e motivo di successo per una pellicola. A loro il Museo Nazionale del Cinema di Torino dedica la mostra ‘Bestiale! Animal Film Stars’. Curata da Davide Ferrario e Donata Pesenti Campagnoni è in programma fino all’8 gennaio. “Siamo molto orgogliosi – dice il presidente del Museo, Paolo Damilano – di ospitare questa mostra dedicata al rapporto tra cinema e animali frutto di un grande lavoro d’equipe e con collaborazioni con importanti istituzioni internazionali. Si aggiunge alle tante iniziative realizzate in questi primi 6 mesi che hanno portato bel 20 mila visitatori in più rispetto allo scorso periodo dello scorso anno”. La mostra presenta in dieci sezioni 270 animali-attori attraverso più di 440 fra fotografie, manifesti, storyboard, costumi di scena, memorabilia e animatronics oltre a sequenze di film assemblati in 16 montaggi speciali. Duecentottanta i film documentati e due i temi principali, l’animale star e la relazione tra personaggio e interprete e l’animale-attore, dalla ‘recitazione animale’ all’uso sempre più predominante di effetti speciali digitali e animatronics. Nei primi cinquant’anni della sua storia, spiega Ferrario, “il cinema ha presentato gli animali sotto una doppia veste, quella di amici o nemici dell’uomo e quella in cui sono simili agli uomini”. L’antropomorfizzazione “è una formula che funziona sempre – continua il regista – molto spesso a costo della dignità dei diretti interessati, ma umanizzare le bestie può anche servire a rovesciare la prospettiva, cioè non si ride più perché gli animali sono ridicoli ma perché ci possono far ridere di noi stessi”. “Nella vita di ciascuno di noi c’è un animale icona fra quelli del cinema”, aggiunge la Pesenti, che è anche la direttrice pro tempore del Museo del Cinema di Torino. “L’idea dell’esposizione – spiega – è nata dopo la morte di Uggie, il cane da Oscar di ‘The Artist’ di cui tutta la stampa ha parlato. Questo ci ha fatto capire quanto la nostra vita sia segnata dagli animali dello schermo”. Fra gli ospiti John Cox, Oscar per gli effetti speciali per ‘Babe’ e mago degli animatronics: “Il mio lavoro – sottolinea – è ottenere dagli animali quello che non puoi e non devi chiedere a loro”. (nella foto un fotogramma del film “Belle e Sebastien”).

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VIDEO-INSTALLAZIONE, VARESE, FINO AL 4 MARZO 2018

Ispirandosi alla favola “Comare volpe e compare lupo”, l’artista statunitense Robert Wilson ha realizzato una video-installazione per la collezione permanente di Villa Panza, storica dimora a Varese che fa parte del patrimonio del Fai. L’opera è composta da un trittico di video interconnessi: tre ritratti del lupo, della volpe e dell’agnello, gli animali protagonisti della favola della tradizione napoletana inserita anche nella raccolta ‘Fiabe italiane’ di Italo Calvino edita nel 1956, inseriti in un paesaggio onirico e surreale. Completa l’installazione la musica del duo statunitense CocoRosie, diffusa nella stanza. Per il suo lavoro inedito Wilson si è lasciato ispirare dalla storia di un ‘patto’ tra la volpe e il lupo rotto a causa dell’ingordigia, con conseguente vendetta. “Spesso le persone mi chiedono quali siano le idee che stanno dietro le mie immagini – ha spiegato Wilson durante la presentazione – io rispondo che non interpreto il mio lavoro, l’interpretazione è per gli altri. Le favole sono una fonte di ispirazione, dare un significato a questo lavoro limita la sua poesia e la possibilità di far nascere altre idee”. Fino al 4 marzo 2018 è aperta a Villa Panza la mostra ‘Tales’ di Robert Wilson e, una volta chiusa l’esposizione, la video-installazione entrerà a far parte della collezione permanente assieme all’opera ‘A House for Giuseppe Panza’.