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An Asiatic lion at ZSL London Zoo which celebrates World Lion Day on August 10. PRESS ASSOCIATION Photo. Picture date: Wednesday August 9, 2017. Photo credit should read: Victoria Jones/PA Wire

Vacilla il trono del re degli animali: in tre generazioni dimezzati i leoni selvatici

Il trono del re si sta sgretolando. Il più conosciuto, il più amato e in alcuni casi il più temuto fra tutti gli animali del pianeta è in drammatico declino: il leone, oggi celebrato dal World Lion Day, sta scomparendo. Nel corso di tre generazioni le popolazioni selvatiche di leoni si sono quasi dimezzate, secondo dati dello Iucn, l’Unione Mondiale per la Conservazione della Natura. Il futuro di questo felino, ricorda il Wwf, sta assumendo tinte fosche in tutto il continente africano: solo negli ultimi decenni i leoni si sono estinti in ben 12 paesi dell’Africa subsariana. La linea tra la sopravvivenza e l’estinzione è tracciata dal deserto: a nord del Sahara non esistono più nemmeno un leone mentre l’Africa sub-sahariana li ospita nei parchi nazionali e nelle riserve private. Si stima che gli individui maturi siano tra i 23 e i 39 mila. Scomparsi duemila anni fa dal Vecchio Continente, gli ultimi leoni asiatici sopravvivono in India, nel Gir Forest Wildlife Sanctuary. Ne sono rimasti poco più di 500 (nella foto sopra Lapresse/Pa, un leone asiatico dello Zoo di Londra). In occasione della giornata mondiale del leone, ideata da una serie di organizzazioni impegnate nella conservazione di questa specie, l’Agenzia Ansa ha scovato sei aspetti della vita dei “big cats” che non tutti conoscono.

  1. DI RE CE N’E’ UNO SOLO? Il leone non è solo il re del continente africano. Esiste anche il leone asiatico, una sottospecie, ancora più vicino all’estinzione. È più piccolo e chiaro di quello africano e sopravvive solo in India, in poco più di 500 esemplari, nel Parco Nazionale di Gir.
  2. DIETA MISTA. I leoni sono a tutti gli effetti grandi carnivori, eppure in caso di necessità possono integrare la loro dieta anche con alcune verdure. I ricercatori hanno constatato che leoni del deserto del Kalahari possono mangiare una buona dose di zucche selvatiche, anche per dissetarsi.
  3. POCO SESSO. Il leone maschio non è solo un pessimo cacciatore (gran parte delle attività di caccia viene infatti svolta dalle femmine) ma è anche un pessimo “latin lover”. I suoi accoppiamenti, per quanto frequenti, durano una manciata di secondi.
  4. MINACCIATO DA PIU’ PARTI. I leoni sono minacciati dalla distruzione del loro habitat, dal conflitto con le comunità locali e dal bracconaggio. Le ossa di questi animali, al pari delle tigri, vengono utilizzate per presunti rimedi della medicina tradizionale. Pesa moltissimo anche la persecuzione dei cacciatori di trofei, che due anni fa ha fatto anche una vittima “illustre”: Cecil, icona dello Zimbabwe.
  5. LA VOCE DEL PADRONE. Il ruggito del leone è un importantissimo sistema di comunicazione: può essere udito fino a 8 chilometri di distanza e permette di mantenere le relazioni tra gli individui del branco.
  6. SI SALVA SOLO IN SUDAFRICA. In Africa i leoni sono praticamente assenti al di fuori delle aree protette. Solo in Sudafrica questo felino sta espandendo il suo territorio grazie a progetti di ripopolamento funzionali anche all’ecoturismo.