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E se gli insetti impollinatori scioperassero contro i pesticidi? “Niente api, niente cibo”

AGGIORNAMENTO DEL 13 MAGGIO 2017

I volontari di Greenpeace hanno organizzato oggi attività di sensibilizzazione in 21 città italiane per chiedere il bando dei pesticidi dannosi per api e altri impollinatori, l’estensione del bando europeo ai neonicotinoidi e investimenti in pratiche agricole sostenibili. Anche a Napoli i volontari del gruppo locale hanno organizzato un punto informativo in Via Gianturco. Indossando dei costumi, i volontari dell’organizzazione ambientalista hanno inoltre rappresentato delle api costrette a lasciare il loro habitat naturale per colpa dei pesticidi che mettono a rischio la loro sopravvivenza.  Il 17 e 18 maggio prossimi “l’Italia e gli altri Paesi dell’Unione europea – ricorda Greenpeace – discuteranno infatti proprio la messa al bando definitiva di tre insetticidi neonicotinoidi”.

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POST ORIGINALE DELL’11 MAGGIO 2017

Travestiti da api operaie, di fronte al ministero delle Politiche agricole, undici attivisti di Greenpeace hanno inscenato uno “sciopero” per chiedere il bando totale dei pesticidi neonicotinoidi. Gli attivisti hanno protestato mostrando uno striscione con la scritta “Stop ai pesticidi – Salviamo le api”, impugnando cartelli e intonando lo slogan “Niente api, niente cibo”. La protesta si è svolta in occasione dell’incontro previsto il 17 e 18 maggio prossimi tra l’Italia e gli altri Paesi dell’Unione Europea per discutere la messa al bando definitiva di tre insetticidi neonicotinoidi: imidacloprid e clothianidin della Bayer, e thiamethoxam della Syngenta. “La Commissione europea ha proposto il divieto a livello Ue per questi tre insetticidi sistemici, ormai tristemente famosi per il loro impatto su api e altri impollinatori naturali. Se tale proposta dovesse diventare legge, verrebbero banditi definitivamente” spiega Federica Ferrario, responsabile campagna Agricoltura sostenibile di Greenpeace Italia. “Siamo qui per chiedere al ministro Martina di vietare i pesticidi più dannosi per api e impollinatori, a cominciare dai tre neonicotinoidi in discussione la prossima settimana, e di investire in pratiche agricole sostenibili”, ha sottolineato Ferrario, ricordando che “a sostegno di questa campagna hanno aderito più di centomila italiani che hanno firmato il nostro appello”. (Ansa, foto Greenpeace)