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Zoo, macelli, test e maltrattamenti: nasce il “Manifesto per i diritti degli animali” #unitiperloro

Durante la manifestazione di sabato scorso a Roma è nato un documento politico per i diritti degli animali da presentare al Consiglio dei ministri. Un vero “manifesto”, in quindici punti, condiviso da tutti i partecipanti, dai parlamentari del M5S Mirko Busto e Paolo Bernini, che ha promesso di portarlo avanti in Parlamento, a Rinaldo Sidoli, responsabile Verdi diritti Animali. “Il testo prevede un inasprimento delle pene contro il maltrattamento e/o l’uccisione degli animali. Ribadisce l’importanza di superare i circhi con gli animali e gli zoo (sopra, una delle foto di Britta Jaschinski sulla condizione degli zoo in Europa), vietandoli definitivamente. Richiede l’abrogazione della proroga Galletti sui Lupi e Lorenzin circa i test su animali di droghe, alcol, tabacco e xenotrapianti. Viene proposta la radiazione dei veterinari compiacenti che nei macelli coprono o fingono di non vedere abusi e torture su animali. Viene rimarcata l’importanza di inserire nel percorso scolastico dei corsi dedicati alla tutela dell’ambiente e al rispetto degli animali. Sul fronte fiscale, richiede una riduzione dell’Iva per chi fa sterilizzare cani e gatti”. “La questione dei diritti degli animali – ha poi detto Sidoli – è una battaglia trasversale che ci dovrebbe vedere tutti uniti. Noi continueremo a lavorare al fianco di tutte le associazioni animaliste per un ecologismo dalla parte degli ultimi”. “Ho partecipato all’evento #unitiperloro – spiega Bernini -, per parlare dei nostri amici animali, dei loro diritti e su come il movimento 5 stelle si sta muovendo all’interno delle istituzioni per dargli un futuro migliore”. La manifestazione pacifica di sabato a Roma, che si è tenuta in contemporanea con Varsavia e Kiev, è stata organizzata da Andrea Cisternino, fotoreporter e attivista dei diritti degli animali, presidente dell’International Animal Protection League Charitable Foundation di Kiev che nel 2014 ha aperto il Rifugio Italia a Kiev, un ostello per cani randagi. Hanno partecipato diverse associazioni, piccole e grandi, da Lav a Grider a Animalisti Fvg.

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