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Terremoto, grazie a “Sa Paradura” mille pecore sarde ai pastori di Cascia

AGGIORNAMENTO DEL 2 APRILE 2017

La cerimonia della consegna delle pecore sarde ai pastori umbri di Cascia, Perugia, si è tenuta stamattina. L’assegnazione delle pecore è avvenuta in modo casuale, “a stumbu”, come si usa nella tradizione sarda, utilizzando per la scelta un bambino bendato. Durante l’evento realizzato insieme a Coldiretti i pastori sardi hanno organizzato dei balli tipici. (foto Gianluigi Basilietti/Ansa)

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POST ORIGINALE DEL 1° APRILE 2017

La solidarietà dei pastori sardi varca i confini del Tirreno e abbraccia gli allevatori umbri colpiti dal terremoto di Cascia (Pg), ai quali domani, domenica 2 aprile 2017, verranno donate mille pecore. Il mutuo soccorso dei pastori, “Sa Paradura”, questa volta ha trovato alleati in tante associazioni, imprese ed enti pubblici. Si tratta di un gesto di solidarietà comunitaria del mondo pastorale che vedeva mobilitati gli allevatori ogni qualvolta un collega per calamità naturali o per i più svariati motivi perdeva il suo gregge, e che cade il giorno dopo la manifestazione “La ri-scossa dei terremotati” di oggi, che ha visto centinaia di persone protestare a Roma e bloccare la Salaria a Trisungo, frazione di Arquata del Tronto (nelle foto Ansa di Michela Suglia e di Peppe Ercoli, sotto). Dopo la protesta, il premier Paolo Gentiloni ha detto, rivolto alle popolazioni colpite dal sisma, “siete la priorità, lo vedrete dal Def”. Intanto, l’intervento sociale dei confinanti e degli amici, con la donazione di una pecora ciascuno, dà ai pastori di Cascia una possibilità per ricominciare. L’iniziativa ha trovato la risposta di oltre 600 pastori di circa 150 comuni. Le pecore sono state caricate su due autotreni imbarcati sulla nave a Olbia assieme a 500 quintali di foraggio. Il progetto nato da un’idea da Gigi Sanna pastore e leader del gruppo musicale Istentales è stata subito sposata dalla sua organizzazione, Coldiretti Sardegna. Assieme ai pastori e a altri soci come la cantina Silattari e l’azienda agricola Monreale, oltre alla sezione sarda della Prociv Italia e alla Cassis (Corpo di soccorso ausiliario internazionale San Silvestro) – spiega una conferenza stampa – è stato organizzato questo progetto al quale si sono uniti anche tanti enti, associazioni e imprese. A cominciare dall’Agenzia Agris. Il sisma che ha colpito l’Italia centrale ha causato anche una strage di animali e tanti disagi per gli allevatori. Da qui l’iniziativa di Sa Paradura per portare a Cascia le pecore e donarle ai pastori, assieme al foraggio offerto dalla Cooperativa produttori e dalla 3 A di Arborea. Domani a Cascia si organizza un mega pranzo sociale per circa 1.500 persone nella piazza Papa Leone XIII”. Segue uno spettacolo musicale e folk presentato da Giuliano Marongiu e che vede protagonisti il gruppo Istentales, il coro Amici del Folklore di Nuoro, i tenores Unta Vona di Orgosolo, i Mamuthones Antigos di Samugheo, Francesca Lai. Nei giorni scorsi l’assessore regionale all’agricoltura, Fernanda Cecchini, parlando a Cascia e Norcia ha detto che si può “considerare conclusa la fase di emergenza e guardare alla ricostruzione per tornare al più presto alla piena attività e alla ripartenza del settore agricolo e zootecnico di questa parte dell’Umbria”. “Sono infatti praticamente ultimati gli interventi che in questa fase hanno riguardato prevalentemente le aziende zootecniche per assicurare ricoveri temporanei per gli animali e sistemazioni abitative agli allevatori così da consentire la continuità produttiva” ha detto Cecchini. “I Decreti emanati dal Governo – ha aggiunto – ci hanno permesso di dare in tempi brevi risposte efficaci”.

La protesta dei terremotati davanti al Pantheon a Roma, 1 aprile 2017. ANSA/Michela Suglia

Un momento della protesta dei terremotati che hanno bloccato la SS 'Salaria' a Trisungo, frazione di Arquata del Tronto, 1 aprile 2017. ANSA/Peppe Ercoli