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Riformare macelli e allevamenti intensivi per il benessere animale e la salute pubblica

AGGIORNAMENTO DEL 25 MARZO 2017

Cambia serata la programmazione di “Animali come noi”: passa al lunedì sera, sempre su Rai Due alle 23.30. Cliccare qui per saperne di più.

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AGGIORNAMENTO DELLE 16.30 IN CODA – LE PROPOSTE DEL M5S

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POST ORIGINALE DEL 20 MARZO 2017

La prima puntata di “Animali come noi”, condotta da Giulia Innocenzi mercoledì scorso su Rai Due, ha scosso la politica. La trasmissione tv è incentrata sulle condizioni degli animali negli allevamenti intensivi e, nella prima inchiesta, ha mostrato – introducendosi nottetempo (e illegalmente) nei capannoni – come vivono i maiali destinati alla produzione di prosciutti. Una condizione, quella proposta sullo schermo, non propriamente ideale: sporcizia, topi, animali malati e sofferenti, impianti di areazione rotti, locali fatiscenti. Per parlare di quanto visto in televisione e cercare soluzioni, stamattina il Movimento 5 Stelle ha organizzato una conferenza stampa su “Come riformare macelli lager e allevamenti intensivi nel rispetto delle norme sul benessere animale e della tutela della salute pubblica, garantendo una maggiore trasparenza ai consumatori”. Oggi alle ore 10, nella sala stampa della Camera dei Deputati (Ingresso in via della Missione, 4), i deputati 5stelle Paolo Bernini, Mirko Busto e Matteo Mantero presenteranno le proprie proposte sull’argomento. Intervengono la giornalista Giulia Innocenzi, conduttrice della trasmissione “Animali come noi”, autrice del libro-inchiesta ‘Tritacarne’, che ha piu’ volte denunciato le condizioni vergognose di diversi macelli e allevamenti intensivi in Italia e Luca Nicotra, responsabile in Italia di Avaaz, l’organizzazione che ha lanciato la petizione ‘Fermiamo l’orrore negli allevamenti’, che in tre giorni ha raggiunto quasi 60mila firme. In questi giorni, proprio sulla base delle denunce raccolte da Giulia Innocenzi, il M5S ha presentato un’interrogazione al ministero della Salute a prima firma Mirko Busto su quali iniziative aggiuntive il ministro della Salute, Lorenzin, intenda predisporre per scongiurare il protrarsi di irregolarità all’interno degli allevamenti italiani, oltre ai controlli dei Nas effettuati nelle ultime ore in alcuni allevamenti. Nei giorni scorsi il ministero della Salute ha diffuso i dati sui controlli dei Nas negli allevamenti intensivi nel periodo 2015-2017: più di novemila ispezioni e in un caso su tre, circa tremila, hanno dato riscontro positivo;  più di cinquemila le sanzioni, tra penali e amministrative; i rilievi mossi dai Carabinieri dei Nas sono stati soprattutto per carenza di condizioni igieniche e mancato rispetto delle norme sui mangimi. Ne abbiamo scritto qui su 24zampe. Del programma di Giulia Innocenzi “Animali come noi”, invece, abbiamo scritto qui.

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AGGIORNAMENTO DELLE 16.30

“Una proposta di legge per inserire le telecamere nei macelli, nel rispetto della privacy dei lavoratori, prevedendo multe da 5mila a 25mila euro per le aziende che rifiutano i sistemi di videosorveglianza; formare gli operatori sulle norme relative al benessere animale e una mozione che prevede l’indicazione in etichetta del tipo di allevamento, intensivo o estensivo, e consenta la tracciabilita’ della filiera potenziando i controlli in tutte le fasi, dal trasporto degli animali fino alle condizioni dell’allevamento”. Sono queste le proposte del M5S presentate oggi in conferenza stampa alla Camera. Luca Nicotra, responsabile in Italia di Avaaz.org, ha consegnato al M5S le oltre 83mila firme raccolte con la petizione ‘Fermiamo l’orrore negli allevamenti’, rivolta al ministro della Salute, Beatrice Lorenzin. “Con questo pacchetto di proposte il M5S risponde a quanto piu’ volte denunciato in Parlamento, con diverse interrogazioni, e ispezioni che hanno riscontrato degrado e illeciti negli allevamenti, documentati in inchieste giornalistiche come quelle di Giulia Innocenzi e che hanno mobilitato la societa’ civile e l’opinione pubblica”, dichiara Mirko Busto, deputato del M5S in commissione Ambiente e primo firmatario della proposta di legge sulla videosorveglianza nei macelli. “Un orrore fatto di animali maltrattati, come i maiali costretti in gabbie troppo strette al punto da bere le proprie urine, ammalarsi o morire o come le bufale picchiate e legate dalle cui mammelle esce sangue al posto del latte o i maschi di bufale che, non essendo utili per la produzione di latte, vengono ammazzati. Tutti abusi e illeciti che ho visto con i miei occhi durante le mie ispezioni e mettono a rischio anche la salute dei consumatori”, dichiara il deputato M5S Paolo Bernini, primo firmatario della mozione sull’indicazione del tipo di allevamento in etichetta. “L’allevamento intensivo e’ tra le prime cause di sviluppo di batteri antiobiotico resistenti, come Salmonella o Campylobacter, che possono contagiare l’uomo e di fronte ai quali rischiamo di trovarci disarmati. A causa delle pessime condizioni igieniche e al sovraffollamento e’ facile che negli allevamenti si sviluppino infezioni che si trasmettono facilmente da un animale all’altro. Vista la difficolta’ di isolare gli animali malati, questi vengono trattati somministrando antibiotici a tutto il gruppo. Il 71% degli antibiotici in Italia e’ per uso veterinario”, aggiunge Matteo Mantero, deputato M5S in commissione Affari Sociali e primo firmatario di una mozione sull’antibiotico resistenza approvata alla Camera. In corso iniziative del M5S anche in Europa. “Ho presentato un’interrogazione alla Commissione europea sull’etichettatura delle carni bovine per informare il consumatore sia sull’origine geografica che sul processo di produzione”, fa sapere l’europarlamentare 5stelle Marco Zullo, in collegamento skype da Bruxelles.

  • ANTONELLA |

    …E LA TENTAZIONE DI DIVENTARE VEGETARIANA E’ SEMPRE PIU’ FORTE ( ANCHE SE DI CARNE NE MANGIO POCA, COMPRESI SALUMI E FORMAGGI ). BASTEREBBE CHE TUTTI CONSUMASSERO QUESTI PRODOTTI IN QUANTITA’ INFERIORE E GLI ALLEVAMENTI INTENSIVI DIMINUIREBBERO ( FORSE ). PURTROPPO IL PROFITTO E’ PIU’ IMPORTANTE DEL RISPETTO.

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