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Bestiario in breve. Spara al cane della vicina, caccia cinghiali di frodo, anguille abusive

IMOLA: CANE DELLA VICINA ABBAIA E LUI GLI SPARA, ARRESTATO PENSIONATO

I carabinieri hanno arrestato un pensionato 75enne di Imola, per tentato maltrattamento di animali, possesso illegale di armi da sparo e pistole clandestine. Il fatto è avvenuto sabato pomeriggio in viale D’Agostino a Imola, intorno alle 15, quando una 45enne ha chiamato il 112 affermando che il suo vicino di casa si era affacciato alla finestra e aveva sparato al suo cane, `reo´ di avere abbaiato nel cortile tra i due appartamenti. Nonostante i proiettili esplosi, il cane non è stato colpito e non ci sono stati feriti. Ai militari giunti sul posto, l’uomo ha subito consegnato una carabina e un pistola semiautomatica. I carabinieri hanno però proceduto alla perquisizione a casa del pensionato, già noto per precedenti di polizia specifici, e hanno scoperto un vero e proprio arsenale: pistole, proiettili, ottiche da puntamento, dardi da balestra. Il 75enne è stato sottoposto agli arresti domiciliari, armi e munizioni sono state sequestrate.

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CASERTA/1: SISTEMA 12 TRAPPOLE PER CACCIA DI FRODO, DENUNCIATO 60ENNE
Aveva predisposto trappole per la caccia di frodo in un’area in corrispondenza del terreno battuto dal passaggio dei cinghiali. Per questo motivo i Carabinieri di Alvignano (Caserta) hanno denunciato in stato di libertà alla Procura di Santa Maria Capua Vetere un 60enne ritenuto responsabile dei reati di invasione di terreni, danneggiamento e violazione alle norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma. I Carabinieri, con l’ausilio delle guardie zoofile territorialmente competenti, hanno identificato l’uomo attraverso l’installazione di appositi sistemi di videoripresa, documentando il posizionamento di 12 trappole costituite da lacci in acciaio, sistemate proprio in corrispondenza del terreno battuto dai cinghiali.
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CASERTA/2: SEQUESTRATE 5 TONNELLATE ANGUILLE IN VASCHE ABUSIVE

Oltre cinque tonnellate di prodotti ittici detenuti illegalmente, tra cui in particolare anguille, specie animale protetta dalla Convenzione di Washington, sono state sequestrate a San Marcellino, nel Casertano, dal Corpo Forestale dello Stato e dalla Capitanera di Porto di Pozzuoli nel corso di un’operazione svolta congiuntamente. Al blitz, coordinato dal pool di magistrati della Procura della Repubblica di Napoli Nord che si occupa di reati contro gli animali, hanno preso parte anche i tecnici del settore veterinario dell’Asl. La perquisizione è scattata in un edificio abitato in parte; gli animali erano custoditi in strutture anch’esse abusive, prive di qualsivoglia certificazione; le anguille sono state trovate in enormi vasche in muratura e in acciaio, che erano dotate di impianto per l’ossigenazione ed il riciclo dell’acqua ma carenti della necessaria documentazione urbanistica e delle autorizzazioni comunitarie. Nell’edificio è stato anche rinvenuta una cella frigo ed un camion ormai in disuso, usato per il deposito illegale e ricovero temporaneo del prodotto ittico. (Ansa)