Indica un intervallo di date:
  • Dal Al

Bestiario associativo. Le iniziative della settimana: Lipu e 520mila firme per #allarmenatura, Enpa, Lav e Anmvi

LIPU: A BRUXELLES 520.000 FIRME A DIFESA DIRETTIVE NATURA
Oggi, a Bruxelles, la Lipu assieme alla coalizione ambientalista formata da BirdLife Europa, Wwf, Eeb (European environmental bureau) e Friends of the Earth ha consegnato al Commissario all’ambiente Karmenu Vella oltre 500mila firme di cittadini europei che chiedono alla Commissione europea di non modificare le direttive sulla natura Habitat e Uccelli nel’ambito del processo chiamato «Fitness Check» ma anzi di rafforzarne i contenuti e la concreta applicazione (nella foto Ansa, la missione a Bruxelles).La Commissione europea intende "mantenere gli elevati standard attuali di tutela ambientale". La rassicurazione arriva oggi dal commissario all'ambiente, Karmenu Vella, impegnato nella revisione delle direttive chiave salva-natura, Habitat e Uccelli. A schierarsi in difesa di questa normativa oltre 500mila cittadini europei, che hanno risposto all'appello della campagna online 'AllarmeNatura' lanciata dalle principali organizzazioni ambientaliste (BirdLife, Wwf, European Environmental Bureau, Friends of the Earth Europe) ANSA/ UFFICIO STAMPA FRIENDS OF THE EARTH EUROPE +++ EDITORIAL SALES ONLY- NO SALES NO ARCHIVE+++Alla Conferenza, ancora in corso, sono presenti i vertici della Commissione Europea insieme ai piu’ importanti stakeholders (istituzioni, Governi nazionali, ambientalisti, imprenditori e altri portatori di interessi). La raccolta firme e’ stata resa possibile dalla grande campagna in difesa delle direttive #AllarmeNatura, nella quale la Lipu ha svolto un ruolo di primo piano a livello europeo, grazie al fruttuoso lavoro sui social network che ha portato a raccogliere quasi 60mila firme in poche settimane. Cosi’ in un comunicato la Lipu – Birdlife Italia.

+++

ENPA: CONCLUSA MISSIONE IN BOSNIA, ENTRO ANNO RIFUGIO PER RANDAGI
Conclusa con successo la missione dell’Unita’ di Intervento Nazionale dell’Enpa a Prijedor e Banja Luka, in Bosnia Erzegovina. I volontari Enpa hanno consegnato due tonnellate di aiuti alimentari a due associazioni locali che si occupano di randagi e hanno avuto incontri istituzionali di vertice con le autorita’, nonche’ con il console italiano a Banja Luka. In Bosnia il randagismo e’ un problema gravissimo, complicato dalla pratica di sopprimere i cani randagi, dall’assenza di un efficiente sistema di anagrafe canina e di un piano di sterilizzazioni. Nel canile di Prijedor, secondo i dati forniti a Enpa dalla stessa Municipalita’, dal 2009 sono stati soppressi 5.400 cani, 800 solo nel 2015. Una mattanza inaccettabile e del tutto incompatibile con le regole dell’Unione Europea. Entro la fine dell’anno, la Bosnia Erzegovina presentera’ formale richiesta per entrare a far parte dell’Ue. «Alle autorita’ abbiamo chiesto di fermare le soppressioni e abbiamo offerto collaborazione per definire in tempi brevissimi un piano complessivo per la gestione del randagismo che sia rispettoso dei diritti degli animali– ha dichiarato Michele Gualano, Direttore Generale Enpa Onlus, presente in Bosnia con l’Unita’ di Intervento Nazionale- Partira’ dunque un intervento piu’ incisivo dell’Enpa e per questo abbiamo gia’ ottenuto il via libera da parte delle autorita’ locali». Hanno aderito alla campagna 53 Sezioni della Protezione Animali, che hanno dato vita a una catena di solidarieta’ partita dalla Sezione di Treviso, che per prima ha raccolto la richiesta di aiuto dell’associazione Prijedor Emergency.
+++

LAV: UDINE, TRAFFICO DI 876 CUCCIOLI DI CANE, 7 PERSONE CONDANNATE A PENE FINO A 6 MESI DI RECLUSIONE E 4MILA EURO DI MULTA

Il Tribunale di Udine ha condannato sette persone, tra commercianti e trasportatori, per i reati di traffico illecito di animali da compagnia, detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura e falso, nel processo sul traffico di cuccioli che ha coinvolto ben 876 cuccioli di cane provenienti dall’Ungheria. Gli imputati sono stati condannati a pene che variano da 4 a 6 mesi di reclusione e da 3.500 a 4mila euro di multa. Due dei commercianti e un trasportatore hanno ricevuto la sospensione di quattro mesi dall’attività di trasporto e commercio di animali. Confiscati tutti gli animali. “E’ una sentenza importantissima quella pronunciata dal Tribunale di Udine in uno dei più importanti processi sul traffico di cuccioli in Italia dall’approvazione della L. 201/2010, fortemente voluta dalla LAV, soprattutto per l’enormità degli animali coinvolti: ben 876 cuccioli di cane provenienti dall’Ungheria”, commenta la LAV, riconosciuta parte civile nel procedimento. “Questa condanna deve far riflettere su come il traffico dei cuccioli, con il suo carico di sofferenza, sia un vero e proprio business che movimenta in Italia circa 300 milioni di euro all’anno, legato al valore economico degli animali. Cuccioli acquistati nell’Est Europa a circa 60 euro l’uno, rivenduti a prezzi anche fino a 20 volte superiori nel nostro Paese. – dichiara Ilaria Innocenti, responsabile del Settore Cani e Gatti LAV – Gli animali coinvolti in questa vicenda avrebbero potuto fruttare ai loro sfruttatori fino a 800.000 euro: un guadagno illecito fatto su giovanissimi animali, le cui condizioni di trasporto e di salute in taluni casi sono così gravi da causarne la morte”. Il traffico dei cuccioli ha gravissime ripercussioni sulla salute e il benessere degli animali coinvolti, Lav pertanto consiglia sempre l’adozione di un cucciolo abbandonato in canile al posto di un incauto acquisto.

+++

ANMVI: RESISTENZA ANTIMICROBICA, IN MEDICINA VETERINARIA MOLTI “KNOWLEDGE GAPS”

In occasione della Settimana Europea degli Antibiotici, l’ANMVI mette l’accento sull’importanza di sviluppare l’uso consapevole e prudente degli antimicrobici in medicina veterinaria, ma soprattutto sull’esigenza che la futura legislazione comunitaria sia basata sulle evidenze scientifiche. Evidenze che, ad oggi, mancano. I Legislatori dovrebbero quindi preoccuparsi di acquisirle, evitando affrettate regolamentazioni ingiustificatamente restrittive, basate su una mera trasposizione-fotocopia delle problematiche proprie della medicina umana a quelle della medicina veterinaria. La mancanza di adeguate conoscenze (knowledge gaps) specifiche del settore veterinario è riconosciuta dalla stessa Commissione Europea nelle sue recenti “Linee Guida sull’uso prudente di antimicrobici in veterinaria”, così come i rapporti EMA-ESVAC, registrando solo i dati di vendita e non di utilizzo reale di queste sostanze, sono consapevoli di offrire un contributo solo molto parziale ai processi decisionali. In particolare, oggi la comunità scientifica veterinaria non dispone ancora di:

–  dati sull’effettivo impiego quali-quantitativo degli antimicrobici nei trattamenti per gli animali (siano essi produttori di alimenti o da compagnia)

–  dati quali-quantitativi sullo sviluppo delle resistenze antimicrobiche negli animali

–  evidenze scientifiche confermate sulla trasmissione delle resistenze -dagli animali e dagli alimenti di origine animale -all’uomo

– studi  comparativi del fenomeno che consentano di contestualizzare il fenomeno delle resistenze in ambiti  (umano e veterinario) molto diversi fra loro

E’ ben documentato come le maggiori resistenze antibiotiche si siano particolarmente sviluppate in ambito ospedaliero umano e per antibiotici non utilizzati in ambito veterinario (ad esempio la vancomicina). L’ANMVI sottolinea che l’esigenza di combattere l’antibiotico-resistenza è avvertita anche dai Medici Veterinari nei confronti dei pazienti animali, così come fortemente avvertita è l’esigenza di  mantenere l’efficacia degli antibiotici per la salute di animali d’allevamento che devono produrre alimenti sani e che vivono (120 milioni fra cani e gatti) nelle famiglie europee. Un uso più corretto e scientifico dell’antibiotico terapia è altamente auspicabile anche in ambito veterinario e ogni sforzo deve e dovrà essere effettuato per sviluppare una coscienza idonea ad affrontare il problema, riservando la terapia antibiotica alla sua effettiva necessità. E’ però da rifiutare una preclusione preventiva al mondo veterinario e un approccio sbrigativamente colpevolista e proibitivo. Da quest’anno, la Giornata europea degli Antibiotici, iniziativa europea che ricorre ogni anno il 18 novembre si prolunga nella Settimana Europea degli Antibiotici. L’obiettivo la sensibilizzazione sulla minaccia rappresentata dalla resistenza agli antibiotici, nonché sull’uso prudente degli antibiotici stessi. pubblica.