Bestiario associativo. Lav su dopo-Expo, donazioni sicure con Save theDogs, Oipa su Castel di Guido

LAV: PROPOSTA A RENZI, “CREARE UN CENTRO RICERCA SENZA ANIMALI SU AREA EXPO”

Creare sulle aree dell’Expo di Milano un centro all’avanguardia per la ricerca senza animali. Lo propone la Lega anti vivisezione al premier Matteo Renzi, che nel capoluogo lombardo ha presentato il piano del Governo per il dopo-Esposizione. Il presidente del Consiglio – ricorda la Lav – ha annunciato che nell’area dell’Expo di Milano il Governo è pronto a investire 1,5 miliardi di euro per la realizzazione dello `Human Technopole´, 70 mila metri quadrati dedicati alla ricerca innovativa. «Per essere davvero nuova, e far recuperare posizioni all’Italia anche nei confronti degli altri Paesi europei e degli Usa – suggerisce Gianluca Felicetti, presidente dell’associazione – proponiamo a Renzi di creare, in una delle 5 macro aree identificate, il Centro più avanzato per la ricerca scientifica sostitutiva dell’uso di animali, che peraltro sarebbe a pochi chilometri dal Centro comune di ricerca di Ispra che ha funzioni di coordinamento a livello europeo». «Si devono trattenere nel nostro Paese i ricercatori che vanno all’estero poiché la ricerca sostitutiva viene ancora considerata da noi quasi un passatempo domenicale – osserva Felicetti – mentre in altri Paesi è finanziata e sostenuta, come ha nuovamente annunciato il Governo olandese qualche giorno fa. La sfida è mettere assieme ricerca pulita, lavoro duraturo, rispetto degli animali e dei pazienti umani. L’Italia non deve perdere questa sfida». (Kronos)
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SAVE THE DOGS: OTTENUTA ATTESTAZIONE “IO DONO SICURO”

Save the Dogs and other Animals Onlus è diventata socio dell’Istituto Italiano della Donazione, organismo che attesta l’uso chiaro, trasparente ed efficace dei fondi raccolti da un ente non profit. Save the Dogs è la prima associazione per la protezione degli animali in Italia ad ottenere il marchio “Donare con fiducia”, concesso a quelle organizzazioni che dal punto di vista finanziario e gestionale hanno superato la verifica annuale. Ad essere stati esaminati, dunque, non sono solo i conti di Save the Dogs, ma anche il funzionamento degli organi di governo, la comunicazione con i sostenitori e il trattamento dei dipendenti. Save The Dogs and other Animals, presieduta da Sara Turetta, nasce per dare una risposta alla tragica emergenza che coinvolge i cani randagi in Romania, dove dal 2001 migliaia di animali vengono eliminati ogni anno dalle autorità con metodi brutali. Principale finalità è quindi il contrasto al fenomeno del randagismo tramite un approccio integrato che comprende la sterilizzazione dei cani, l’identificazione e registrazione degli animali con padrone, l’adozione, piani di educazione nelle scuole dell’obbligo e attività di lobby a livello internazionale.

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OIPA: ZINGARETTI E TRONCA SI INTERESSINO A CASTEL DI GUIDO

Per l’Oipa (Organizzazione Internazionale Protezione Animali) le notizie sulle condizioni degli animali all’interno dell’azienda agricola Castel di Guido sono gravissime. Le terrificanti immagini e video pubblicati rappresentano delle condizioni disumane degli animali, inaccettabili a maggior ragione se le responsabilita’ sono del Comune e della Regione, istituzioni preposte per Legge alla tutela del benessere degli animali. «Chiederemo all’Autorita’ Giudiziaria di avviare un’inchiesta acquisendo il materiale pubblicato – dichiara Claudio Locuratolo responsabile dei rapporti istituzionali dell’Oipa di Roma -. Oltre le inchieste e le denunce richiediamo che intervengano subito i responsabili comunali e regionali e gli organi preposti alla vigilanza e ai controlli per porre fine alle sofferenze degli animali che abbiamo visto annaspare nel fango fino al petto o costretti in minuscole gabbie». L’Oipa auspica un interessamento diretto del Commissario Straordinario Francesco Paolo Tronca e del Presidente Nicola Zingaretti. Un’azienda pubblica che potrebbe essere il fiore all’occhiello dell’amministrazione Capitolina non puo’ macchiarsi di gravi crudelta’, l’Oipa chiede la riconversione in un luogo «cruelty free» dove alle porte di Roma sia possibile ammirare questi bellissimi animali in liberta.